"Tutta la Lazio riaffermi i propri valori": la lettera del presidente Buccioni
Su Corriere dello Sport, è stata riportata anche la lettera di Antonio Buccioni, presidente della Polisportiva Lazio, in occasione della 126esima stagione della storia della società. Eccola allora di seguito:
"La 126ª stagione della storia della Società Sportiva Lazio, frenetica quanto mai nel dispiegarsi di vitali e pure energie volte tutte alla complessiva affermazione del Sodalizio, rivela, particolarmente nelle ultime settimane, nell’ambito dell’imprescindibile, amatissima Sezione Calcio, uno strappo socio culturale tra le diverse anime che de jure e de facto la alimentano, tale da destare sconcerto, dolore, prostrazione profonda in chi, quale umilmente il sottoscritto, ha deciso, da tempi purtroppo ormai remoti, di consacrare la propria parabola terrena innanzitutto al successo del verbo Biancoceleste.
Del resto, se orfane della disciplina calcistica, le altre numerose attività venissero a ritrovarsi fatalmente quali navi prive di bussola, una Lazio Calcio, da molti percepita o comunque ritenuta, seppure a torto, il Sodalizio stesso, costituirebbe, essa sola, realtà in ogni caso meno rilevante rispetto alla straordinaria originale unicità del non replicabile modello. Su dette premesse, galvanizzati dai costanti e continuamente reiterati, fulgidi esempi agonistici delle nostre meravigliose e dei nostri meravigliosi atleti, torniamo con nuovo vigore a riconoscerci ed a specchiarci tutti, dal Presidente generale ai Presidenti delle Sezioni Sportive, Calcio compreso, e delle Attività Associate ai Dirigenti ai Tecnici ai Collaboratori fino al più giovane dei nostri sostenitori, nei nostri valori fondanti, non orpello o superfluo ornamento bensì Vangelo quotidiano del nostro essere Laziali.
E riprendiamo a mirare con i nostri occhi quel cielo nervoso di Roma che, eguale nella tonalità al bianco e al celeste della bandiera della Grecia culla dei giochi olimpici, ne ha determinato gli immodificabili colori. E torniamo in perpetuo pellegrinaggio in Piazza della Libertà sopra una panchina della quale, segno inequivocabile del destino, è stata scritta la prima pagina di quella che, da oltre 126 anni, rappresenta la più bella favola scritta quotidianamente nella nostra Roma. E rivendichiamo, col più ostinato degli orgogli, la romanità del Sodalizio ideato e realizzato nella Piazza d’Armi e sul Tevere Sacro da gioventù proletaria e piccolo borghese imbevuta di amore verso la Città “cuor del mondo che palpita” gemma scaturita all’insegna dell’aquila dalle ali spiegate dalle vestigia del Latium vetus che la città ricomprende.
Ed infine, su tutti e su tutto, il motto Sallustiano ed il valore in esso sublimato: LA CONCORDIA in assenza della quale MAXIMAE RES DILABUNTUR. Ecco, la concordia, il valore fondante alle radici morali ultracentenarie della Società Podistica oggi Società Sportiva Lazio, la bussola alla quale affidarsi in ogni dove, in ogni momento a costo di grande, immenso, anche personale sacrificio.
Antonio Buccioni
Presidente Generale
Società Sportiva Lazio".
