Lazio, Bisignani: "La trattativa c'è stata! Smentita inutile. E Lotito..."

01.06.2026 15:00 di  Andrea Castellano  Twitter:    vedi letture
Lazio, Bisignani: "La trattativa c'è stata! Smentita inutile. E Lotito..."

Dopo la lettera pubblicata sulle colonne de Il Tempo, Luigi Bisignani è intervenuto in collegamento a Radio Radio per parlare di quanto scritto in particolare sull'indiscrezione riguardo a un'offerta in passato per l'acquisto della Lazio e la smentita da parte della società. Di seguito le sue parole.

“Bisogna contestualizzare. È un’offerta, una trattativa, di parecchi anni fa, non una cosa recente o attuale. Chi ha seguito la questione per JP Morgan me l’ha confermata. È assolutamente vera e Lotito lo sa bene. JP Morgan è una banca d’affari che ha fatto da tramite tra un possibile investitore e la Lazio, magari l’offerta non è stata formalizzata ma c’è stata eccome la trattativa. Una smentita di questo tipo è inutile, conferma solo la notizia. Il discorso è molto più ampio e profondo. Riportando l’indiscrezione pensavo di fare l’opposto, parlando ovvero di quanto la Lazio sia appetibile sul mercato e quanto era nell’attenzione di grandi stake holder mondiali. E poi lo collegavo alla Salerntiana che Lotito ha venduto per quattro soldi. La Lazio è grande e può essere anche oggetto di grandissimi club, vorrei che Lotito seguisse Percassi e non questo arroccamento sulla sua famiglia".

"Il problema che è sotto gli occhi di tutti è l’isolamento del presidente e del senatore dentro il suo partito, e questo mi dispiace molto perché aveva grande carica sia per il suo partito che per la Lazio. Queste cose negli ultimi anni stanno scemando e ne ho avuto anche dei riscontri dopo ieri. La mia era una lettera d’amore, di chi ama e prova grande delusione. Qui c’è la perdita di credibilità di un brand straordinario come la Lazio che non può essere di un presidente, ma che è patrimonio dei suoi tifosi. Vedo con i miei figli e i miei nipoti qual è il dolore per una squadra che si sta spegnendo".

"Lotito si è isolato, si è chiuso sull’Appia. Quello che volevo dire è che le persone che ho citato nell’articolo, che ho anche sentito ieri, sarebbero tutte prontissime per trovare le soluzioni più giuste. Ma non per prendergli la Lazio che considera il suo patrimonio personale. Il modello è quello dell’Atalanta di Percassi. Nessuno vuole dirgli di vendere a tutti i costi, ma solo di ragionare, di parlare con le persone che sono tutte biancocelesti. Noi siamo abituati a soffrire e siamo sempre stati vicini al nostro brand e alla nostra squadra. Quello che io chiedevo a Lotito, e non mi aspettavo una smentita di questo tipo, è di mettere le migliori intelligenze biancocelesti per trovare una soluzione. Uno stadio senza tifosi è come un canale televisivo senza spettatori".

“L’anno scorso siamo stati l’unica squadra in Europa con il mercato bloccato… la situazione è abbastanza grave. L’esasperazione dei tifosi non viene da sconfitte o altro, ma da un atteggiamento che ormai si è diffuso. L’isolamento di Lotito ha finito per ripercuotersi nel partito, basti pensare ai manifesti dei tifosi durante l’ultimo referendum. I vertici del partito sono abbastanza preoccupati da questa deriva. Moltissime persone, fondi, si sono avvicinati al presidente, che però fa una valutazione che li tiene distanti. Lui fa una valutazione sproporzionata rispetto al mercato, per questo si allontanano tutti. È un problema finanziario. Anche perché stiamo vedendo che il calcio italiano è in svendita".

"Lotito ha grandi meriti ed è un grande imprenditore, vuole legare la Lazio alla costruzione del Flaminio così da rendere il tutto più interessante. Ma perché si deve arroccare in questo modo e isolare, ma invece rendi partecipe la comunità. Noi siamo abituati a soffrire. Lotito, da grande imprenditore più che da presidente della Lazio, sta pensando di mettere insieme squadra e stadio per fare un grande colpo. Ci riuscirà? Parliamo di uno stadio che magari si farà tra sei anni. Possiamo andare avanti con questo clima con lo stadio vuoto? Per me no".

"Il politico giusto per convincere Lotito è in Paradiso, ovvero Berlusconi. Era l'unico che ascoltava e considerava, rispetto agli altri invece si considera una spanna in più. Cairo, che è un figlioccetto di Berlusconi, quando ha visto la malaparata a Torino ha pensato di coinvolgere qualche club straniero. Questo direbbe a Lotito, solo Cairo l'ha seguito. L'offerta di cui ho parlato? Il mio era un riferimento storico di 5-6-7 anni fa, un esempio di una discussione approfondita che c'era stata allora. Ma parliamo di una riga e mezzo di un intero articolo sul perché la Lazio è forte. Se c'è stata un'offerta scritta non posso saperlo, sicuro c'è stato un pour parler approfondito".

"Spero che nel mio piccolo ci sia una scossa per Lotito, che apprezzo e ci ha dato anche dei grandi successi. Spero che faccia sedere intorno al tavolo le persone per far tornare in alto l'aquila. Mi auguro che qualcosa si stia muovendo, che Lotito ci pensi un po' e che chiami attorno al tavolo gente che ami la Lazio, forse anche più di lui. Spero che il lavoro che sta facendo Il Tempo possa aiutare. La mia famiglia fa parte di tutti quelli che vogliono rivedere la Lazio grande. I miei nipoti sono un po' sconcertati, è difficile farli crescere laziali oggi. Abbiamo bisogno di grandi giocatori e di fargli vivere quel sogno che ci ha fatto vivere Cragnotti e ogni tanto anche Lotito. La protesta dei tifosi? Forse si dovrebbe trovare qualche soluzione meno dolorosa anche con i gruppi del tifo organizzato, vedere il derby con la Curva Nord è una ferita".

"Lotito lo conosco bene, con lui è difficile parlare perché è un fiume in piena. Spero che impari un attimo da queste cose, io sono pronto a dargli atto se riesce a cambiare un po' la sua visione dei tifosi e della Lazio. Se vogliamo dare la Lazio alle banche? No, ma purtroppo il mondo del calcio è in mano ai fondi e alle grande società. Le famiglia devono appoggiarsi a questi per far diventare grandi le loro squadre, come hanno fatto i Percassi che sono l'esempio da seguire".

"Se la politica può fare qualcosa? No, questa qui no. Non è in grado di dire niente a Lotito. Ricordiamoci che fra un anno ci sono le nuove elezioni e Lotito deve farsi ricandidare, avrà bisogno anche dei tifosi della Lazio che dovrà essere rigenerata e più forte. La famiglia Berlusconi? Ora è molto chiusa, ha fatto crollare anche l'ultimo sogno del Presidente dopo la sua morte, che era il Monza. Hanno tagliato subito i fondi, on credo penseranno mai di occuparsi né della Lazio e né di Lotito. Un consiglio al presidente? Claudio, cercca di farti un pochino amare e non di farti odiare perché in molti siamo pronti a stare vicino alla squadra".

Andrea Castellano
autore
Roma, classe 2003. Giornalista pubblicista da ottobre 2023. Redattore e inviato per Lalaziosiamonoi.it. Inviato e speaker per Radio Laziale.