Delio Rossi: "I tifosi sono il patrimonio della Lazio. Quando arrivai..."

09.01.2026 21:32 di  Martina Barnabei  Twitter:    vedi letture
Delio Rossi: "I tifosi sono il patrimonio della Lazio. Quando arrivai..."
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© foto di Federico Gaetano

Nel giorno dei 126 anni della Lazio, ai microfoni di Radio Laziale, ha parlato Delio Rossi. L'ex tecnico ha ricordato i momenti vissuti sulla panchina biancoceleste e non solo. Queste le parole: “Sono della Lazio. Vivo a Roma perché ho allenato la Lazio, vivo vicino al centro sportivo e molto probabilmente se non mi fossi avvicinato alla Lazio la mia vita sarebbe diversa”.

“Ci sono tanti momenti in cui mi sono sentito della Lazio. Sono una persona razionale, ma in questi momenti sono molto irrazionale. Mi ricordo i fatti non positivi che quelli positivi. Adesso io mi sento molto più laziale di prima. Mi hanno sempre detto che chi si comporta bene alla Lazio poi rimarrà laziale a vita e io pensavo che fosse una frase fatta. A distanza di anni me ne rendo conto, se fossi ancora l’allenatore della Lazio probabilmente non lo sarei così”.

“Lazio - Real Madrid? Non era programma quella Champions, l’abbiamo fatta perché avevamo fatto un gran campionato l’anno prima. Non avevamo niente da perdere, ma è venuta una prestazione sopra dalle righe perché eravamo molto inferiori. Ricordo che facemmo una grande partita.

“Io quando sono arrivato a Roma, da signor nessuno, non c’era manco paragone con gli allenatori precedenti della Lazio. L’unica cosa che mi hanno detto i tifosi: “Mister non sappiamo se lei farà bene o male, si ricordi solo che in campionato ci sono due derby se non ci sono quelli di Coppa Italia. Per noi quelle sono partite fondamentali”. Vincere un derby in quella maniera penso sia il massimo per i tifosi. A Bucarest fu inferno, noi abbiamo fatto una partita incredibile”.

“Penso che il patrimonio di una squadra sono coloro che gli vogliono bene e sto parlando dei tifosi perché gli allenatori e i presidenti passano, ma poi restano questi colori e la passione. Soprattutto se questa passione viene meno, secondo me bisognerebbe dire le cose come stanno: cosa si vuole fare di questa squadra e come farlo. Ci si può riuscire e non. Io vedo anche una logica, ma andrebbe spiegata. È giusto puntare sui giocatori giovani, ma secondo me va anche spiegato perché se il trend non cambia la Lazio non può competere con squadre più forti di lei che hanno anche un potere economico diverso. Sto parlando di Milan, Inter, Juve e la stessa Roma. O riesci a colmare questo gap come hai fatto certe volte, con giocatori come Luis Alberto, Milinkovic, Immobile, Klose. Oppure devi ricostruire, ma va spiegato. Loro hanno un’idea in testa magari ma secondo me andrebbe spiegata”.

“Che sfida sarà col Verona? Sono tutte partite da vincere a tutti i costi, la Lazio se farà la Lazio non ci sarà partita. Sappiamo che non è così e il bello del calcio è anche questo. Penso che dipenda più dalla Lazio che non dal Verona”.

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