Insulto omofobo di Zàrate su Twitter, insorgono le associazioni gay: "Chieda scusa"... Il Cons. Regionale Foschi: "Va squalificato"... La difesa di Natalie: "Ma quale omofobia?"
AGGIORNAMENTO ORE 21.18 - Sulle parole di Zarate su twitter si sta creando un vero e proprio caso. Il primo personaggio illustre a dare il suo personale giudizio è Alessandro Cochi, delegato allo Sport di Roma Capitale, che ha cercato di gettare acqua sul fuoco: «Usi meno twitter e pensi di più ad allenarsi – ha redarguito ai microfoni di calciomercato.it -, ma non si strumentalizzi troppo la vicenda: in questo momento gli italiani dovrebbero pensare solo alla finale di domani sera tra Spagna e Italia». Poco più tardi, sempre attraverso il social network, è arrivato anche il commento della moglie di Maurito, Natalie Weber che ha così risposto al polverone mediatico innalzato questo pomeriggio: «Ma di che "omofobia" parlano???? Come gli piace a la gente rompe..... Qualcuno puoi insultarti e tu non devi dire nulla!?? Mammma mia!!».
Un insulto omofobo via Twitter. Protagonista Mauro Zarate, attaccante argentino della Lazio, già autore, nel 2010, di un saluto romano dalla curva nord dello stadio Olimpico, che ha risposto con un insulto omofobo ad un tifoso che lo invitava ad andarsene da Roma. Quando Davide T. (che nel profilo ha una foto di Francesco Totti) gli ha scritto "Sei una pippa vattene da Roma", il calciatore ha replicato: "Con quella foto è normale che sei un frocio". Inevitabili le reazioni delle associazioni. "L'insulto omofobo di Mauro Zarate a un tifoso romanista su Twitter è un fatto gravissimo che segnala ancora una volta un diffuso e pericoloso clima di intolleranza verso i gay in ampi settori del calcio. Ci aspettiamo le scuse di Zarate, della Lazio e del presidente Lotito, ma soprattutto è necessario che la Federcalcio affronti il tema del contrasto all'omofobia negli stadi, tra le tifoserie e i giocatori, come abbiamo evidenziato già nelle scorse settimane con le dichiarazioni omofobe di Cassano che hanno fatto il giro del mondo", ha dichiarato in una nota il portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo. "Chiederemo quanto prima - aggiunge Marrazzo - un incontro alla Federcalcio per capire in che modo vuole affrontare questo tema, come fanno molte altre federazioni sportive in Europa. La scorsa settimana, in occasione del Pride di Roma alcuni attivisti avevano indossato durante il corteo la maglia della Nazionale Italiana proprio per richiamare l'attenzione sull'omofobia nel calcio, adesso ci attendiamo delle risposte". A intervenire è anche Enzo Foschi, consigliere regionale del Lazio per il Pd: "Il calcio deve prevedere una sanzione pesante per chi, come Zarate, fa tali dichiarazioni. Ora basta, la Federazione deve farsi sentire. Un tesserato che dice certe cose va squalificato allo stesso modo col quale funziona la prova tv. Le frasi di Zarate rappresentano la negazione di tutto ciò che lo sport dovrebbe essere. Faccio appello anche a Damiano Tommasi perché intervenga".
