Lazio, Adani: "Per ripartire ci vogliono coraggio e competenza. Ma in Italia..."

20.02.2026 11:00 di  Niccolò Di Leo  Twitter:    vedi letture
Lazio, Adani: "Per ripartire ci vogliono coraggio e competenza. Ma in Italia..."
TUTTOmercatoWEB.com

Lele Adani, commentatore sportivo ed ex difensore della Lazio, è intervenuto ai microfoni di Radio Laziale - durante Morning Lazio - per dire la sua sul momento storico dei biancocelesti e sul calcio italiano in generale. 

"Difficile restare concentrati sul campo, che è quello che dovrebbe interessare a tutti: squadra, tifosi e allenatore. Non si riesce a stare concentrati sul lavoro che si svolge sul campo. La squadra ha dignità, lavora bene, ma ha dei calci di concentrazione perché non riesce a mantenere il focus sul campo. La Lazio ha sempre dimostrato molte volte che, con le idee, con la capacità di saper fare quadrato e scegliere elementi giusti, ha sempre dimostrato di saper stupire e poter alzare la classifica sul valore. Altrimenti perché arrivi secondo nell'anno in cui vince il Napoli? C'erano altri calciatori e ne conosciamo il valore, ma è il quotidiano che ti porta 8/10 punti in più".

LAVORARE SUL TALENTO "Sul talento bisogna lavorare, accompagnarlo. Io credo che la Lazio difficilmente parte in prima fascia, poi però si può salire. Altrimenti l'Atalanta non avrebbe fatto la Champions League 5 volte. Se di colpo smonti e riparti da zero anche un allenatore come Sarri, che ha bisogno del lavoro che i giocatori ci credano, fa fatica a costruire un futuro. Ci vogliono coraggio e competenza, per racchiuderle userei il termine cultura. Questo Paese fa fatica a cambiare cultura. Quando parliamo di coraggio bisogna averlo, ma anche saperlo usare e per farlo deve diventare cultura. Ma i dirigenti spesso ragionano per denaro e opportunismo, non per coraggio o competenza. Le idee ci sono, ma vanno applicate per un altro fine. Il percorso deve attecchire a livello culturale". 

UNA LAZIO CHE DEVE RIPARTIRE - "Io mi sono fatto un'idea di una Lazio tutta da scoprire, da rimotivare. Questo periodo che arriverà da qui alla fine va preso ogni giorno come un esame, un mettersi alla prova. I nuovi devono essere delle pietre su cui costruire il futuro. Oggi i giocatori vengono etichettati su forti o scarsi senza vedere il percorso. Questa squadra ha un valore, ma deve individuare dove intervenire. La Lazio deve riprovare a ripartire". 

SARRI O... - "Maurizio Sarri o Italiano? Sarri è la certezza a qualsiasi livello, Italiano è da valutare a un livello superiore. Sarri è un maestro, va bene sempre, è il comandante da cui ripartire. Sarri o Conte? Conte. Sarri o Fabregas? Sarri è il miglior allenatore possibile per la Lazio, per il futuro Fabregas. Sarri o Gasperini? Stanno bene entrambi dove stanno. Sarri o Chviu? Chivu deve ancora fare un altro step. Sarri o Allegri? Sono l'opposto. Personalmente Sarri. Sarri o Spalletti? Sarri credo che sia riconosciuto come il più bravo. Sarri o Palladino? Palladino è il nuovo che avanza, ma la garanzia e Sarri". 

POCA PAZIENZA CON GLI ALLENATORI - "Bisognerebbe avere più pazienza con gli allenatori. Fino a pochi anni c'erano allenatori rimasti per più tempo. Penso a Inzaghi, Pioli o Allegri alla Juve. Questo è un periodo in cui non si riesce a costruire e si cambia la panchina. Senza cultura e senza continuità non si riesca a migliorare. Arteta e Guardiola sono primo e secondo in Premier perché sono lì da più tempo. Il lavoro è un valore e si fa nel tempo. Poi ci possono essere picchi di entusiasmo che a volte sono fuorvianti. La Lazio la sua ricostruzione deve farla nel tempo, ma la parole tempo spaventa in Italia". 

PIRAMIDE - CENTROCAMPISTI OFFENSIVI/ATTACCANTI 

Prima fascia: Immobile.

Seconda fascia: Luis Alberto, Milinkovic.

Terzo fascia: Pedro, Klose, Pandev.

Quarta fascia: Zaccagni, Felipe Anderson, Hernanes, Zarate.

Niccolò Di Leo
autore
Niccolò Di Leo
Roma, 2000. Redattore per lalaziosiamonoi.it. Speaker, addetto social e redattore per Radio Laziale. Redattore per Lottomatica.sport, Goldbetlive.it, Totosì.sport e Calcio.com.