Lazio | Stadio Flaminio, Zanchi: "Finanziamento, Europei e vincoli. Vi spiego"
Martina Zanchi, giornalista de Il Tempo intervenuta durante la conferenza stampa per lo Stadio Flaminio, si è espressa ai microfoni di Radiosei in merito alle molteplici tematiche che riguardano la ristrutturazione dell'impianto. Di seguito le sue parole.
“La mia domanda sulle fonti di finanziamento fatta durante la conferenza stampa del progetto Flaminio è giusto definirla banale. Nelle conferenze stampa su progetti urbanistici importanti la domanda più gettonata è quella, in virtù di un valore dichiarato dell’investimento di 480 milioni. Lo stupore successivo mi ha sorpreso. Dopo il primo intervento, va detto, c’è stata la risposta di Scibetta più articolata. La risposta alla domanda, quindi, c’era. Mi sono semplicemente chiesto il motivo di quell’iniziale smarrimento".
"La Newco tecnicamente sarebbe il soggetto incaricato a firmare la convenzione con Roma Capitale per il Flaminio. Una nuova società di capitali posseduta dal club. Lotito ha sottolineato che la Lazio resterà protagonista di questo processo con una sorta di erogazione iniziale che poi si invertirebbe".
"La procedura prevista è quella rispondente alla norma della Legge Stadi, ossia quella seguita dalla Roma. Prevede che si faccia una conferenza di servizi preliminare con l’obiettivo di vedersi riconosciuto l’interesse pubblico. Successivamente, laddove andasse a buon fine la procedura del pubblico interesse, si dovrà redigere un nuovo progetto definitivo più dettagliato con cui poi si andrebbe ad affrontare la procedura decisoria. Tempistiche? La Roma ha iniziato la conferenza dei servizi preliminare a novembre 2022, ha avuto il pubblico interesse dell’assemblea capitolina a maggiore 2023, ha depositato il progetto definitivo a dicembre 2025. Ora c’è l’attesa per la conferenza decisoria".
"Obiettivo 2032 con la candidatura dello stadio per gli europei missione quasi impossibile? La tempistica prevista dal ministero riguarda la prima scadenza a luglio 2026 per gli ok definitivi. Diciamo che l’obiettivo che si è posta la Lazio è difficilmente raggiungibile. Devono proprio correre per essere pronti con la progettazione finale per questa estate. Anche perché c’è la possibilità che vengano chieste delle integrazioni al progetto preliminare".
"Il vincolo più complicato? Tutto ciò che non è comunale e riguarda lo stato. Loro hanno presentato una soluzione molto innovativa per tutelare la struttura originaria del Flaminio che sta marcendo. La leggera struttura aggiuntiva in estensione e protezione di quella originaria. Bisogna vedere come la prenderanno. Con Roma Nuoto la Soprintendenza è stata molto rigida, poi ogni progetto viene valutato di per sè. Superato questo vincolo, la strada potrebbe essere in discesa. Se questo progetto, viceversa, venisse inteso come modifica dei connotati, chiaro che le cose sarebbero più complicate. Non bisogna aspettare molto per capirlo, questione di settimane. La Lazio, per tutto il resto, ha ragione a dire che quel quadrante, già oggi, è in una situazione critica. Difficile che vada a peggiorare, vale la pena cogliere le proposte della società per migliorarle".
"L’opposizione dei comitati è marginale, ora spetta solo alla valutazione tecnica del progetto prendere una decisione. La posizione della Fondazione Nervi? Loro hanno minacciato di impugnare questo progetto, sono i detentori dell’eredità dei Nervi, ma non so dire quanto possa essere ostativa questa posizione".
