Caso Vinicius e razzismo, Thuram attacca Mourinho: "Un piccolo uomo"
Polemiche su polemiche. La sfida tra Benfica e Real Madrid, vinta dai Blancos per 0-1, è finita in secondo piano rispetto a due situazioni specifiche. La prima, l'esultanza esuberante di Vinicius, il quale dopo il gol è andato a esultare sulla bandierina ballando e schernendo il pubblico avversario; la seconda, l'insulto razzista rivolto da Prestianni all'esterno brasiliano.
Nei giorni successivi, la polemica non è finita. Anzi, ne continua a parlare tutto il mondo. In merito, è intervenuto Lilian Thuram, padre di Kephren e Marcus. In particolare, Thuram avrebbe attaccato José Mourinho per aver difeso il proprio calciatori dalle accuse di razzismo. L'ex difensore della Juventus e della nazionale francese si è espresso così sulla vicenda ai taccuini de L'Equipe:
"La natura delle sue dichiarazioni spiega le ragioni per cui non si avanza. Mourinho è un grande allenatore con una carriera eccezionale, ha lavorato con molti giocatori neri e ciò non gli impedisce in primo luogo di dubitare della veridicità di un atto razzista, e in secondo luogo, di interrogarsi sulla responsabilità della vittima, Vinicius nel caso, per via del suo modo di festeggiare un gol. Ma come può dire una cosa del genere? Chi è Mourinho per permettersi di decidere ciò che Vinicius può fare o meno? Nel giudizio di Mourinho c'è un sentimento di superiorità e di narcisismo bianco".
Poi ancora: "L'atto di razzismo di cui è vittima Vinicius non è legato al suo comportamento, ma al colore della pelle. Mourinho suggerisce che la colpa possa essere di Vinicius e che se la sia cercata. Si tratta di una violenza totale. Questo sentimento di superiorità che hanno certe persone bianche impedisce loro di mettersi nei panni della vittima. Servirebbe un po' più di umiltà. E poi come fa Mourinho a non prendere in considerazione ciò che dicono i giocatori? Vinicius e Mbappé sono dei pazzi? I neri sono paranoici che inventano storie? Patetico che Mourinho faccia credere che Vinicius sia responsabile del razzismo che subisce. Facendo così, diventa un piccolo uomo. Finché ci saranno comportamenti simili, non si avanzerà insieme in questa lotta: ed è anche questo la storia del razzismo. Mourinho non analizza l'atto razzista come uomo, ma come uomo bianco".
