Lazio, Bucciantini: "Stagione deludente. Attacco precario, ora il futuro..."

20.05.2026 21:00 di  Andrea Castellano  Twitter:    vedi letture
Lazio, Bucciantini: "Stagione deludente. Attacco precario, ora il futuro..."
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2024 @fdlcom

Intervenuto ai microfoni di Radiosei, Marco Bucciantini ha parlato del momento che sta vivendo la Lazio soffermandosi sulla stagione attuale che sta terminando e sul futuro in panchina con l'addio di Sarri. Di seguito le sue parole.

“Il giudizio della stagione è meno importante del giudizio generale sull’avventura, secondo me. Stagione per certi versi deludente, sembra che tutto sia cominciato con l’ultima gara dello scorso campionato, quando la Lazio ha perso una partita passata interamente nell’area del Lecce e bastava un gol per tornare in Europa. Di questa annata rimane la professionalità di un tecnico che è ritornato a Roma e di una squadra che dignitosamente ha portato avanti l’anno. La Lazio riesce spesso a tenere, a trovare soluzioni intelligenti, coraggiose, ha fatto vedere qualcosa e soprattutto ha fatto una grande Coppa Italia. Nell’ultima parte fa anche risultati impensabili".

"Dal punto di vista del gruppo ho visto tanta serietà e dignità. La vicenda della Lazio mi lascia una domanda, la cui risposta è la più difficile: ‘Una squadra di chi è? Di una proprietà o di un popolo che tramanda la passione?’. La risposta che mi do è che è di tutti e due ma se non c’è più convivenza tra queste due parti, resta del popolo; la Lazio può tornare una squadra credibile solo se la proprietà fa i conti con questo".

"Un frattura ci può essere per tanti motivi e potrebbe essere anche sanabile. In passato quando ci sono stati questi momenti Lotito ha cercato di mantenere competitiva la squadra vincendo trofei. Tante volte mi sono messo accanto alla proprietà però quello che è accaduto negli ultimi 12 mesi è irrecuperabile. È mancata la serietà della spiegazione, l’emotività di condividere insieme un momento difficile, la comunicazione. Ora manca lo sfondo e restano tante domande sul futuro. Protesta durissima del popolo laziale ma composta".

"Futuro e tecnico? Parlerei più di nuovo proprietario che di nuovo allenatore. Se rimaniamo al campo, questa è una piazza importante che un nome importante per la panchina lo trova. Thiago Motta penso che sia un allenatore bravo, anche Palladino ha fatto bene con Monza, Fiorentina e Atalanta. Il marchio Lazio è forte però va fatta che una valutazione su chi rimane tra i giocatori, la Lazio con e senza Gila e Romagnoli cambia, se li hai o meno ballano 15 punti. All’attacco va dato una forma. L’attacco della Lazio è precario, vanno trovati dei protagonisti, partendo da Zaccagni se sta bene. E poi nel calcio siamo spesso davanti a storie di continuità, che funzionano”.

Andrea Castellano
autore
Roma, classe 2003. Giornalista pubblicista da ottobre 2023. Redattore e inviato per Lalaziosiamonoi.it. Inviato e speaker per Radio Laziale.