Lazio, Dalla Palma: "La gente è stanca. E questa protesta..."
Alberto Dalla Palma è intervenuto ai microfoni di Radio Laziale per commentare la contestazione annunciata dal tifo organizzato, in relazione alla gestione societaria della Lazio e alle ambizioni della dirigenza.
"Una decisione clamorosa. Se si somma l'effetto della prima partita senza tifosi e i conti della petizione della lettera fatta a Lotito cominciano a diventare numeri che non spostano le posizioni del presidente, ma possono aprire delle riflessioni nella sua famiglia. Il tifo organizzato e privato è in sintonia. Questo fa effetto. Lotito si trova davanti a un muro che lo deve spingere a mettere da parte la sua arroganza e il suo atteggiamento di sfida, pensando che qualcosa non sta andando bene".
"Questa contestazione è maturata nelle ultime due stagioni. Lui da tabula rasa aveva riportato la Lazio a una situazione di normalità, con giocatori diventati punti di riferimento per i tifosi. Oggi si è azzerato tutto. Non ci sono segnali di un'ambizione rinata. Quindi il laziale è tornato in campo per contestare una società che ha fatto il suo tempo. Non è un'annata nera, ma sono le ultime tre. La spaccatura ormai non è sanabile. Questa è una protesta che può diventare storica nell'ambito sportivo. La società non può pensare di continuare così. La gente è stanca".
"Se qualcuno ha intenzione di rilevare la Lazio questo è il momento giusto. Non credo, però, che Lotito voglia farsi da parte perché ha troppi vantaggi. Ci sono state altre forme di protesta così forti, ma da quelle che si intuisce è che si va verso di una stagione a stadio vuoto. Si stanno svuotando i settori del tifo organizzato e non solo. Il prossimo anno si rischia di fare la fine della Fiorentina".
