Lazio, lockdown senza fine: vince il Sassuolo, addio sogno scudetto

12.07.2020 07:23 di Daniele Rocca Twitter:    Vedi letture
Fonte: Daniele Rocca-Lalaziosiamonoi.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Lazio, lockdown senza fine: vince il Sassuolo, addio sogno scudetto

E alla fine arriva anche la beffa. Colpo di testa di Caputo in pieno recupero e Sassuolo che vince in rimonta all’Olimpico. Lazio troppo brutta per essere vera: dopo essere passata in vantaggio e aver sprecato tanto nel primo tempo, la squadra di Inzaghi si ferma nella ripresa e viene battuta per la terza volta consecutiva. Adesso i ko in campionato sono sei, ben quattro arrivati dopo la ripresa post lockdown. Adesso sì che finita per la corsa scudetto. E stasera bisognerà guardare con particolare attenzione il big match dell’Allianz Stadium tra Juventus e Atalanta: i bianconeri hanno la chance di ammazzare il campionato, mentre in caso di vittoria dei bergamaschi scavalcherebbero i biancocelesti al secondo posto.

NON È POSSIBILE - L’approccio non è stato dei migliori neanche oggi. Gol annullato a Raspadori per posizione di fuorigioco sul tocco simultaneo di Bourabia-Parolo. Ci pensa Lazzari a dare la sveglia, tre accelerazioni di fila a spaccare la difesa del Sassuolo. La prima sprecata da Immobile, la seconda da Luis Alberto. Lo spagnolo si fa perdonare poco dopo portando in vantaggio la Lazio, merito del rimpallo fortunato con Locatelli che non lascia scampo a Consigli. Sarebbe il momento di ammazzare la partita, ma il Sassuolo non è d’accordo e a inizio ripresa rimette in equilibrio in match. Follia di Luis Alberto (veronica sbagliata) e Bastos tiene in gioco Caputo: per il giovane Raspadori è troppo facile mettere dentro.

TUTTI SULLE GAMBE - Da quel momento in poi la Lazio sparisce. Dov’è finita quella squadra che faceva la differenza nell’ultima mezz’ora. Dopo lo stop per il covid non si è più vista. Sarà la condizione fisica, saranno i troppi infortuni. Ma non possono valere come alibi. Le prestazioni di alcuni giocatori non meritano appello: da Immobile a Caicedo. Sì, Caicedo era in campo. C’è ma non si vede. Così come Jony quando entra a partita in corsa al posto di Lukaku (già è tanto averlo visto per 45’). E poi c’è quella panchina lì. Ecco l’elenco: Proto, Guerrieri, Luiz Felipe, Armini, Vavro, Leiva, Cataldi (L’unico a salvarsi), Jony, Falbo, Djavan Anderson, André Anderson, Adekanye. Sul tabellone è apparsa la scritta Game Over, adesso conta solo blindare la qualificazione in Champions.