Lazio, Sarri a Mediaset: "In finale vorrei vincere per il pubblico"

12.05.2026 19:20 di  Andrea Castellano  Twitter:    vedi letture
Lazio, Sarri a Mediaset: "In finale vorrei vincere per il pubblico"
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© foto di Federico De Luca 2026

Alla vigilia della finale di Coppa Italia contro l'Inter, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di SportMediaset. Di seguito le sue parole.

"Delle mie finali di Coppa rimpiango di più quella in Inghilterra, persa dopo aver fatto una grande partita contro una squadra forte. Perdere al settimo rigore è stata tosta, poi ne ho persa un'altra ai rigori ma la prestazione non era stata dello stesso livello. Ora mi farebbe piacere vincere per i ragazzi che hanno fatto un bel percorso in Coppa Italia dentro una stagione travagliata. Abiamo incontrato tutte squadre di livello alto. E mi farebbe piacere per il pubblico".

"L'Inter a livello tecnico è più forte di noi, nel medio lungo periodo non si può colmare il gap ma nella gara secca sì. Non possiamo essere quelli di sabato, non ci può essere la stessa differenza vista nel primo tempo di qualche giorno fa. La gara di sabato è più frutto di una mancanza di motivazioni e credo che domani sarà diversa. Per vincere orima di tutto si deve fare gol, sapendo che uno potrebbe non bastare (ride, ndr.). Ci vorrà un approccio diverso rispetto al primo tempo di sabato".

"Derby? Le partite in calendario vanno aggredite, non dobbiamo subirle. Una gara alla volta, aggrendendole tutte. Quando giochi con il retropensiero viene fuori la stessa prestazione di sabato".

"Giocare di lunedì? Credo sia l'unica idea assennata. Si sono concatenati una serie di errori tutti fatti dalla Lega. In Italia ci sono due ATP Finals: uno a Torino, e hanno messo il derby, e uno a Roma, e hanno messo l'altro derby. Poi nel giorno dei quarti di finale del torneo hanno messo la finale di Coppa Italia. Tutto è diventato problematico, hanno sbagliato loro e devono risolvere loro. Sarei stato un po' arrabbiato se si fosse giocato di domenica per il poco tempo a disposizione per recuperare. Ma se fossi l'allenatore di una delle squadre che si stanno giocando un posto in Champions sarei inferocito. Giocare alle 12:30 a fine maggio una partita che vale 70/80 milioni vuol dire non sapere cos'è il calcio. In Lega purtroppo non c'è nessuno che sa sentrie l'odore dell'erba".

"Le questioni mediche sono tutte in via di risoluzione. Rimane il problema dell'efficienza fisica. Vediamo. Mattarella? ncontro emozionante, personaggio di livello straordinario, trovarsi in quel contesto istituzionale è sempre una bella emozione. Lui poi è molto socievole, una persona diretta".

Andrea Castellano
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Andrea Castellano
Roma, classe 2003. Giornalista pubblicista da ottobre 2023. Redattore e inviato per Lalaziosiamonoi.it. Inviato e speaker per Radio Laziale.