Lotito fa gli auguri alla Lazio: "Cresceremo ancora!". Sul mercato: "Lampard? Lo sognano solo i giornalisti"

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10.01.2013 07:14 di Luca Capriotti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Luca Capriotti-Lalaziosiamonoi
© foto di Federico Gaetano
Lotito fa gli auguri alla Lazio: "Cresceremo ancora!". Sul mercato: "Lampard? Lo sognano solo i giornalisti"

AGGIORNAMENTO ORE 20.00 - Claudio Lotito, nel giorno del 113° compleanno della Lazio, è intervenuto ai microfoni di RaiSport. Il presidente biancoceleste si focalizza sull’argomento Lampard e blocca ogni discorso su un possibile arrivo dell’inglese a Roma: “La Lazio non sogna Lampard,  sono i giornalisti a sognarlo. Io ho detto che di solito prendiamo coloro che puntiamo? Si, ma bisogna vedere se questo è un obiettivo o meno della Lazio. Noi abbiamo un gruppo solido, un spogliatoio con degli equilibri che è la condizione per raggiungere certi risultati. Se interverremo lo faremo per accrescere il livello della squadra, ma non solo a livello tecnico”. Lotito si sofferma anche sulla questione Diakité, ormai sempre più lontano dalla Lazio: “Se resta lo dovete chiedere a lui e al suo procuratore”.

Il presidente Lotito è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 100.7 per festeggiare i 113 anni di Lazio, di storia, di primato nella Capitale: "Siamo la prima squadra della capitale, dal 1900, quando ci ha fondato Bigiarelli, siamo la polisportiva più grande d'Europa, che ha percorso il suo iter basandosi sui colori olimpici, sui valori del sacrificio, dell'umiltà, del rispetto della dignità umana. Questo è il faro che ci deve far procedere per altri anni, e spero per secoli". La Lazialità vuol dire distinzione: "Un modo di essere che ci distingue, questa è la Lazialità, non una parola stereotipata, ma piena di passioni e sentimenti, anche di sacrifici. Abbiamo dato anche un tributo di sangue durante la guerra come Polisportiva, siamo anche andati all'Altare della Patria a porre una corona d'allora. Come presidente ho l'obbligo di preservare la Storia, e di tramandarla ai giovani. Oggi ci sono tutte le condizioni per ripristinare l'orgoglio dell'appartenenza, anche attraverso il volo dell'aquila, che vuol dire fierezza, e libertà. Stiamo tutti vicini in questa grande famiglia, cercando di partecipare con passione e rispetto delle  regole, per avere in futuro ampie e grandi soddisfazioni anche sportive". 113 anni di storia, 8 anni da presidente, Lotito ripercorre i momenti più intensi della sua gestione: "Tanti ricordi, tra cui il giorno dell'acquisto: ho capito l'importanza del salvataggio, e quante persone vivono intorno alla Lazio, la sostengono, trovano un motivo di vivere, anche le persone più emarginate e svantaggiate. Andiamo spesso nelle scuole, negli ospedali, dove chi non ha avuto la fortuna di avere una salute ferma trova la voglia di combattere anche grazie alla Lazio. L'atteggiamento del laziale è di non mollare mai, per questo ho voluto quell'inno. Mi ricordo alcune battaglie per salvare la società, anche la tifoseria ha iniziato a seguire i valori conformi a questa grande famiglia. Vogliamo raggiungere risultati e soddisfare le aspettative dei tifosi che vedono in questi colori la voglia di continuare nelle difficoltà quotidiani. RIcordo i due trofei, mi auguro siano un trampolino di lancio per conseguire ulteriori successi, tali da appagare le aspirazioni dei tifosi e ripagare un lavoro di 8 anni indefesso e scevro da interessi personali. Mi auguro di raggiungere gli obiettivi importanti il prima possibile, e che tutti lavorino per raggiungerli". Piedi per terra, diktat lotitiano: "Ho sempre detto che faccio il presidente-tifoso, sono come il padre di una famiglia, bisogna avere consapevolezza dei mezzi, sapendo che ogni traguardo va conquistato sul campo con sacrificio, spirito di gruppo. I sogni sono belli perchè danno la forza di aspirare a traguardi importanti, ma i traguardi vanno conseguiti, altrimenti diventano sogni non realizzati. Bisogna, per raggiungerli, stare tutti insieme, anche ieri la tifoseria ha sostenuto sempre la squadra, l'unione fa la forza, se rimarremo sempre tutti uniti,e rimarrà unita la squadra, potremo trasformare i sogni in realtà. Tutto questo è legato ad un percorso che  ci deve vedere concentrati e determinati, con consapevolezza dei propri mezzi, ma anche sapendo che i risultati si raggiongono con la determinazione e il merito". Niente promesse, ma la squadra crescerà ancora: "Sono anche tifoso, aspiro al massimo dei massimi tra i risultati. Come presidente devo sapere quel che possiamo fare e quello che non possiamo fare, mi sento di promettere che cresceremo in maniera esponenziale, avevo fatto delle promesse, la rivista, la radio, la televisione, forse il miglior canale tematico del settore, che consente di fermare alcuni momenti molto belli. Quando ho pagato 14 milioni di euro volevo mandarli in onda come stiamo facendo. Questa è una società che avrà una crescita di forza sportiva, creativa, di credibilità, perchè lo meritano i tifosi, lo merita la nostra storia, perchè abbiamo persone che lavorano 24 h per portare a casa i risultati anche nelle difficoltà. Noi vogliamo che gli obiettivi vengano conseguiti, questa società farà di tutto per conseguire i risultati che diano soddisfazione ai tifosi, e tramandino la storia. I nostro tifosi rappresentano la forza del club e il futuro del club. Auguri a tutti i laziali".