Onazi ed il suo mentore Joshua: la storia di una profezia impazza in Nigeria
Eddy Onazi e la fede religiosa. Un rapporto incrollabile. Abbiamo imparato a conoscere il mediano colored dell’Aquila, in tutta la sua spiritualità. È forte l’influenza, dietro le quinte, del mentore del centrocampista della nazionale nigeriana, quel profeta Joshua che è l’artefice primo della fin qui luminosa carriera di Onazi. Fu proprio il presbitero nigeriano Temitope Balogun Joshua – comunemente conosciuto con l’appellativo T. B. Joshua – a proiettare il ragazzo di Lagos nel calcio italiano, sostenendolo anche finanziariamente durante la sua ascesa da giovane promessa in patria. È di poche ore fa la particolare indiscrezione, lanciata dal portale Nigeriafilms.com, che vorrebbe protagonisti il 51enne fondatore della Synagogue, Church Of All Nations (SCOAN) ed, indirettamente, il calciatore dei biancocelesti della Capitale. Il fatto. Vigilia di Nigeria-Bosnia, secondo appuntamento per le Super Aquile al Mondiale verdeoro. La selezione allenata da Keshi si gioca una buona fetta di qualificazione contro la rappresentativa bosniaca. Il popolo nigeriano crede nella propria squadra, prega per la buona riuscita della spedizione in Brasile. Prega anche Joshua, ma questa volta non si limita a tanto. Secondo il commento, postato da un commentatore di nome 'Eric' su un forum online nigeriano, il ministro del culto avrebbe profeticamente indicato al suo prediletto Onazi di riferire al resto della squadra di giocare in difesa durante la seconda frazione di gioco, al fine di assicurarsi la vittoria con un margine di un gol. La versione di tale ‘Eric’ gli sarebbe stata confermata da un amico del fratello del centrocampista di rottura laziale: “Secondo lui, Joshua avrebbe chiamato Onazi in Brasile per dirgli che Dio gli avrebbe manifestato che le Super Aquile avrebbero avuto la meglio nella partita contro i bosniaci grazie ad un gol maturato nel primo tempo. Tuttavia, il profeta avrebbe intimato alla selezione del Paese più popoloso del continente africano di prestare particolare attenzione alla fase difensiva negli ultimi 45’ di gioco per garantirsi la vittoria”. L’ultimo intervento del commentatore è stato rivolto alla gestione tattica dei verdi Campioni d’Africa; di qui l’allusione ad un presunto coinvolgimento dell’onnipresente T.B. Joshua, indicato come il presunto responsabile del mutato approccio al match nel secondo tempo. Il profeta non sarebbe nuovo a tali pratiche. In passato è spesso stato coinvolto in bufere mediatiche in patria proprio a causa di queste sue ‘profezie’. La Nigeria intanto prosegue il suo cammino, Onazi anche stasera continuerà a far coppia in mediana con Obi Mikel. Chissà se Joshua avrà ricevuto particolari epifanie anche per frenare Messi e la Selecciòn. E chissà quale sarà il parere del ct Stephen Keshi a proposito dei presunti meriti attribuiti al presbitero. Di certo è un peccato che nessuna di queste illuminazioni sia pervenuta a Prandelli, defenestrato – insieme alla sua creatura - da un colpo di schiena di Godìn.
