Berisha: "Tare il primo a credere in me. Grazie Lazio, ma all'Atalanta sono protagonista"

12.01.2019 10:02 di Antoniomaria Pietoso Twitter:   articolo letto 5832 volte
Fonte: Antoniomaria Pietoso - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Federico Gaetano
Berisha: "Tare il primo a credere in me. Grazie Lazio, ma all'Atalanta sono protagonista"

Etrit Berisha è tornato a parlare della sua esperienza alla Lazio. Il portiere dell'Atalanta si è raccontato sulle pagine de La Gazzetta dello Sport riavvolgendo il nastro della sua carriera e ha parlato del suo approdo in biancoceleste. Nell'estate del 2013, quando giocava nel Kalmar, aveva attirato offerte dalla Serie A e dalla Premier ma il suo futuro sembrava al Chievo. Visita a Verona e firma del precontratto, ma poi arrivò Tare che cambiò tutto. Il diesse capitolino lo seguiva da tempo con la nazionale e il suo intervento fu decisivo: "Tare fu decisivo. In quel periodo mi seguiva, soprattutto con la nazionale. Lo ringrazio, fu il primo a credere in me. Lazio? Impossibile rifiutare, ma dopo tre stagioni dietro Marchetti volevo essere protagonista". Nel 2016 l'approdo a Bergamo dove è diventato il titolare di una squadra che per due anni consecutivi ha centrato la qualificazione in Europa League diventando una delle più belle realtà del calcio italiano. Berisha ha parlato anche dei suoi modelli di riferimento e dei migliori portieri del campionato italiano. In Serie A oltre a Donnarumma, Handanovic e Cragno, non poteva non inserire Strakosha, suo compagno di nazionale e amico. I due si contendono la maglia da titolare dell'Albania, ma tra loro non c'è solo sana competizione: "Il discorso cambia rispetto alla squadra di club. Ovviamente spero di giocare sempre, ma la panchina è meno pesante. Il bene della nazionale viene prima di tutto".