Lazio, la Figc indaga pure su Manzini: ecco cosa viene contestato

La Procura, oltre ad indagare sugli ultimi tamponi, ha nel mirino la Lazio anche rispetto ai tamponi nei mesi di maggio e giugno
19.11.2020 08:45 di Lalaziosiamonoi Redazione   Vedi letture
Fonte: Leonardo Giovanetti
© foto di Valeria Bittarelli
Lazio, la Figc indaga pure su Manzini: ecco cosa viene contestato

La Lazio è al centro delle polemiche per il caos tamponi, ma i biancocelesti sono finiti nel mirino della Procura anche per fatti risalenti allo scorso giugno. Le indagini sui test processati al laboratorio Futura Diagnostica di Avellino hanno un precedente: "Ci contestano due giorni di ritardo" ha detto martedì l’avvocato Gentile, ma come riporta la rassegna stampa di Radiosei il riferimento era a questa "vecchia" vicenda. 

I TAMPONI DI GIUGNO - Ciò che viene imputato alla Lazio è di non aver sottoposto il gruppo squadra ai tamponi con la frequenza prevista dal protocollo. Nello specifico si tratta dei test del 1° e del 15 giugno, arrivati entrambi a 6 giorni di distanza dal precedente e non a 4 come previsto. Il club, nelle voci di Pulcini e Rodia, si difende sostenendo che in tutti e due i casi i tamponi, ricadendo di sabato che è considerato giorno libero, sono stati rimandati al primo giorno di ripresa ovvero il lunedì successivo. La bagarre si concluderà con un patteggiamento e una multa.

MANZINI - Diverso invece il caso di Maurizio Manzini. Il Team Manager biancoceleste, durante Lazio - Milan dello scorso 4 luglio, a fine partita si sarebbe recato a salutare la terna arbitrale nonostante il divieto imposto. Come lui anche Maldini ha commesso lo stesso errore e per entrambi ci sarà una multa da pagare.

PAIDEIA - Lazio, l'arrivo di Immobile per le visite mediche - FOTO&VIDEO

Lazio, Milinkovic e i tempi di recupero: iniziale quarantena in Serbia

TORNA ALLA HOME PAGE