Lazio, Zazzaroni: "Sarri ha vinto col cuore. Lotito una cosa l'ha azzeccata..."
RASSEGNA STAMPA - "Edo ma chi sei". All'indomani della semifinale di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio, Ivan Zazzaroni intitola così il suo editoriale sulle colonne del Corriere dello Sport, nel quale parla della straordinaria impresa della squadra di Sarri, compiuta "senza mercato. Senza un attacco decente. Senza i suoi tifosi all'Olimpico. Senza un momento di pace piena. Senza tanto, troppo. Senza un sogno. Ma con un portiere di 21 anni, piemontese doc, arrivato alla Juve e undici dalla Soccer Spartera di Biella e ritrovatosi titolare alla Lazio quasi per caso, il talento che ha deciso l'accesso alla finale di Coppa Italia".
Secondo il giornalista, quest'anno Lotito una cosa l'ha azzeccata: "Il ritorno di Sarri al quale ha - sì - nascosto il blocco del mercato e qualche altro dettaglio meno influente, ma ha garantito la più ampia (...) libertà di azione e reazione. Per addolcire la pillola ha addirittura allungato il contratto dopo pochi mesi con l'intenzione, immagino, di limitarne le uscite verbali".
Dietro questo trionfo, secondo Zazzaroni, c'è tutto Mau: "Sarri è andato per la sua strada provando a ottenere il massimo da una rosa monca, povera di realizzatori, e da giocatori poco adatti alla sua idea di gioco. Idea che ha subito correzioni e adattamenti in funzione dell'avversario, della praticità, del risultato minimo. Ieri Sarri non ha vinto col gioco, ha vinto col cuore".
