Agostinelli ricorda Re Cecconi: “Sostituirlo alla Lazio non è stato semplice”
Nel corso della lunga intervista rilasciata da Andrea Agostinelli sulle colonne de Il Cuoio, all’interno del Corriere dello Sport, l’ex calciatore della Lazio ricorda l’avventura in biancoceleste e l’aver dovuto sostituire Re Cecconi:“ Ero biondo come lui, giocavo con la maglia numero otto, ma sul campo eravamo diversi. Lui era molto forte fisicamente, nella corsa e nella lotta. Era un vero e proprio lottatore. Io al contrario ero più bravo con il pallone tra i piedi e nell'impostazione del gioco”.
“Sostituire un giocatore tanto amato come Luciano Re Cecconi, e diventare titolare in serie A a soli diciannove anni non è semplice per nessuno. In più i giornali non facevano altro che fare paragoni tra noi due. Non fu semplice. Fortunatamente le cose andarono bene sin dai primi giorni, anche se convivere con quella pesante eredità non fu facile”.
“Eravamo un bel gruppo, con me c'erano Bruno Giordano, Lionello Manfredonia, Stefano Di Chiara. In quegli anni era consuetudine permettere ai giovani del vivaio di arrivare in prima squadra. Non fu affatto facile. Lo spogliatoio era formato dal gruppo storico dello scudetto: per me, Bruno e Lionello non tu facile. Diciamo che entrammo in punta di piedi, ma per farci largo siamo dovuti entrare a gamba tesa”.
