Rivera: “Siamo l’Italia, niente scherzi. Tavecchio mi propose di fare il ct”

31.03.2026 15:00 di  Mauro Rossi   vedi letture
Rivera: “Siamo l’Italia, niente scherzi. Tavecchio mi propose di fare il ct”
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

RASSEGNA STAMPA - Non usa giri di parole Gianni Rivera sulle colonne della Gazzetta dello Sport. Nessun dubbio per il vice campione del Mondo 1970 nonché campione d’Europa 1968 sulla qualificazione dell’Italia al Mondiale: “Dobbiamo, assolutamente. Abbiamo fallito due qualificazioni consecutive. Basta spareggi, stop. Vedrò la partita a Roma, a casa, davanti alla tv. Solo e in totale relax, sono l’unico in famiglia a seguire il calcio”.

Noi siamo l’Italia, 4 titoli mondiali, come la Germania. Solo il Brasile ha fatto meglio. Niente scherzi e niente processi. Si va, si parte e basta. Mi piacerebbe che, visto che si giocherà anche in Messico, questi ragazzi entrassero nel nostro mitico Azteca, dove c’è la targa della partita del secolo. L’hanno messa per noi: Italia-Germania 4-3”.

Gattuso è serio e solido. Sta lavorando bene. Punta anche sui giovani, ha la fiducia del gruppo. Lo seguono. Poi c’è un’altra cosa che si vede: la grinta. È riuscito a trasmettere la passione e la grande voglia a tutti. Sono uniti, concentrati, si nota persino quando cantano l’inno. Belli, veramente. Io CT? Me lo proposte il presidente della FIGC Carlo Tavecchio, dopo l’esonero di Giampiero Ventura, nel 2017. Ma non avevo ancora il tesserino da tecnico. E l’associazione allenatori mise il veto. Niente da fare”.