Toni: “Italia, punto su Kean. Pressioni? Un calciatore vive per certe emozioni”
RASSEGNA STAMPA - Sulle colonne della Gazzetta dello Sport è intervenuto Luca Toni, campione del mondo 2006, in vista della finale degli spareggi mondiali che aspetta l’Italia questa sera in Bosnia. Queste le sue parole: “Non sarà facile perché tutta l’Italia l’aspetta da anni: dopo due Mondiali saltati, i tifosi azzurri la prossima estate vogliono vedere la loro squadra in America, Canada e Messico. Giocheremo contro una Bosnia tosta, che ha battuto il galles e per vincere bisognerà… fare l’Italia”.
“Quando indossi la maglia dell’Italia rappresenti una delle nazionali più importanti nel mondo ed è normale che ci sia pressione. L’importante è non farsi travolgere e pensare al campo. Un calciatore vive per ascoltare l’inno prima dell’inizio di partite così, per essere protagonista e vincerle”.
“Kean a me piace. Adesso lo vedo più in forma rispetto a qualche settimana fa e viene da una bella partita con l’Irlanda del Nord. È giusto puntare su di lui. Retegui? Per un centravanti è importante avere lee occasioni e toccare la palla in area avversaria. Lui lo ha fatto anche se forse poteva proteggere meglio la palla. In Nazionale ha mostrato di sapere come si fa gol. Esposito? Con le sue caratteristiche Pio è ideale sia per entrare se dovessimo andare sotto sia per partire titolare. Può darci una bella mano”.
