Lazio, Maldini strega Sarri come falso nove. E la società...
Nove partite con la Lazio, un solo gol col Sassuolo e 7 occasioni create: nessuno ha fatto di più. Maldini ha due mesi per guadagnarsi la permanenza. L’esordio il 30 gennaio contro il Genoa, 73 minuti in campo prima di lasciare il posto a Ratkov che però non ha più trovato continuità per le gerarchie fissate da Sarri nel tridente d’attacco. Da lì Daniel è diventato il falso nove con titolarità fissa, saltando per gestione solo la trasferta di Torino che ha preceduto la semifinale d’andata di Coppa Italia.
Come riporta il Corriere dello Sport, la società ci crede fortemente, sta apprezzando il suo apporto: un unico timbro al Sassuolo, più 2 assist serviti a Pedro e Dele-Bashiru contro Juve e Atalanta (nella sfida di Coppa). Ci sono altri dati importanti che fotografano il momento che sta vivendo Daniel e che valorizzano il suo contributo. Dal suo debutto con la Lazio nessun altro giocatore della rosa ha creato più occasioni su azione rispetto a lui in campionato: 7 al pari di Tavares.
Non solo, da Lazio-Genoa Maldini è stato anche il calciatore biancoceleste che ha ingaggiato 73 duelli e ne ha vinti 32, più di tutti in Serie A. Restano delle note da migliorare: crescere negli ultimi sedici metri, riempire meglio l'area e non solo creare gli spazi per gli esterni e le mezzali.
