Lazio, addio ai sogni di gloria: il Lecce rimonta e batte i biancocelesti 2-1

La Lazio va avanti con Caicedo, poi si fa rimontare da Babacar e Lucioni. Finisce qui la corsa scudetto dei biancocelesti, stanchi e senza idee
08.07.2020 07:18 di Marco Valerio Bava Twitter:    Vedi letture
Fonte: MarcoValerio Bava-Lalaziosiamonoi.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Lazio, addio ai sogni di gloria: il Lecce rimonta e batte i biancocelesti 2-1

La Lazio perde a Lecce e dice addio alle speranze scudetto, perché - nella più rosea delle previsioni - il distacco rimarrà di sette punti e a sette giornate dal termine l’Everest sembra davvero impossibile da scalare. Soprattutto alla luce della pessima condizione psico-fisica messa in mostra dai biancocelesti in Salento. Lazio subito in vantaggio con Caicedo, poi però è quasi solo Lecce che pareggia e poi sbaglia un rigore nel finale di tempo. La ripresa si apre subito con il vantaggio salentino firmato Lucioni (male Acerbi). È il gol che decide la partita, perché la Lazio non riesce a ribaltare la gara, abulica e spenta. Nel finale espulso Patric per un morso a Donati e Gabriel fa un miracolo su Milinkovic. Epilogo di una serata da dimenticare. 

ILLUSIONE - Il primo tiro in porta è della Lazio, ci prova Immobile su cross di Lazzari, ma la girata esce sporca e Gabriel ha vita facile. Passano sessanta secondi e il Lecce trova un gol bellissimo di Mancosu, gol facilitato da un atteggiamento troppo passivo di difesa e centrocampo, Maresca però dopo controllo all’on field review annulla per un tocco di mano a inizio azione del trequartista salentino. Partita super vibrante e dal possibile 1-0, si passa allo 0-1 con Caicedo che approfitta di un pasticcio con i piedi di Gabriel e porta avanti la Lazio. I biancocelesti fanno maggiormente la partita rispetto agli avversari, ma il Lecce è vivo e Patric è provvidenziale nel chiudere di testa su Barak, dal corner conseguente solita uscita così e così di Strakosha e Calderoni al volo per poco non centra lo specchio. Al 23’ occasionissima per Immobile che s’avventa su una palla in profondità di Luis Alberto, brucia Paz e prova il diagonale che però Gabriel riesce a deviare con i piedi. Ma alla mezzora è pari Lecce, Falco trova spazio a sinistra, Acerbi è timido nell’intervento e lascia scoperta la zona centrale dove Babacar è pronto e di testa realizza. Soffre a centrocampo la squadra d’Inzaghi, i centrocampisti sono distanti e faticano a trovare le misure per accorciare gli avversari. Episodio thrilling al 39’, Falco allarga il braccio su una punizione da destra di Jony, lunghissimo consulto tra arbitro e Var e niente rigore. Decisione controversa, perché il braccio del leccese è molto largo e la palla va a impattare proprio sull’arto di Falco. Rigore, invece, dall’altra parte, per un tocco di mano in scivolata di Patric, dopo una palla persa sanguinosa dai biancocelesti in uscita. Anche qui lunghissimo consulto, pure on field review, ma stavolta penalty confermato, dal dischetto va Mancosu che però tira malissimo e manda alle stelle. È l’ultimo episodio di un primo tempo giocato sottotono dalla Lazio. 

AMARO RISVEGLIO - Tre cambi subito per Inzaghi che inserisce Lukaku, Milinkovic e Luiz Felipe e toglie Radu, Leiva e Jony. Ma è sempre il Lecce a rendersi pericoloso con un destro dalla distanza di Mancosu che, deviato di Acerbi, diventa velenosissimo e dal corner conseguente Lucioni salta meglio di tutti, soprattutto di Acerbi - mai così male in maglia biancoceleste - e fa 2-1. La Lazio si riversa in avanti, con idee piuttosto confuse, ma con forza di volontà, buona chance per Luis Alberto al 55’, ma lo spagnolo è impreciso e manda alto; poi altra occasione da corner, Milinkovic s’avventa su una palla vagante, ma non riesce a far male a Gabriel. Ci prova la Lazio, ma si vede che il Lecce ha una condizione fisica nettamente migliore, Immobile e Caicedo latitano, non si trovano, Ciro è costantemente in fuorigioco e non offre riferimenti, mentre Felipe dopo 60’ appare in debito d’ossigeno e s’eclissa. Allora si prova ad accendere Luis Alberto che salta Petriccione e conclude dai 20 metri, Gabriel è attento e devia in angolo, dalla bandierina va proprio lo spagnolo e Luiz Felipe si vede cancellare il gol del pari da Petriccione sulla linea. Inzaghi butta nella mischia Cataldi, fuori Parolo. Al 74’ occasione clamorosa per il Lecce, ma Strakosha è super su Mancosu e poi Majer, disturbato da Acerbi, sbaglia a porta vuota. Lazio che smaltito lo spavento si rigetta in attacco, ma le uniche situazioni nascono da palla inattiva, il più cercato è Milinkovic che però problemi al Lecce non ne crea e in contropiede Farias, appena entrato, spedisce sull’esterno della rete. La serata terribile di Immobile è riassunta nell’episodio dell’83’: altro regalo di Gabriel che gli rinvia sui piedi, Ciro però calcia frettolosamente e male e permette al portiere di parare. Lazio che non ha soluzioni, i suoi big sono in ombra e allora Inzaghi si gioca l’ultimo cambio con Adekanye al posto di Lazzari e Bobby è subito protagonista, colpo di testa ravvicinato e miracolo di Gabriel. Lazio che nel finale perde la testa, Patric si fa espellere per un morso a Donati (si prevede una lunga squalifica) e Immobile mastica il pallone quando avrebbe la possibilità di calciare a centro area. Al 99' ancora Gabriel miracoloso su Milinkovic,  poi sul corner evidente trattenuta di Lucioni su Caicedo, ma per Maresca (pessimo) non c'è nulla nemmeno stavolta. La Lazio perde e forse dice definitivamente addio al sogno tricolore. 

Pubblicato 07/07/2020 alle 21:32