Lazio, De Martino: “Impensabile rimanere fuori dalle competizioni europee. Ma serve positività”

07.05.2019 13:15 di Andrea Marchettini   Vedi letture
Lazio, De Martino: “Impensabile rimanere fuori dalle competizioni europee. Ma serve positività”

Ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 è intervenuto il direttore della comunicazione biancoceleste, Stefano De Martino: “Ci avviciniamo alla finale, anche se prima ci sarà la gara col Cagliari. Veniamo da una sconfitta che dà molto fastidio perché chiude il discorso dell’obiettivo stagionale, la Champions League. Questo aspetto non deve contrastare col grande risultate della finale. Negli ultimi 10 anni la Lazio è riuscita a conseguire un risultato di altissimo livello. A volte capita di dimenticarlo, ma la Lazio ha realizzato una crescita importante. Juventus a parte, la Lazio ha conseguito un lavoro importantissimo negli ultimi anni. Contro l’Atalanta sarà una partita difficile, sono le due squadre che giocano il miglior calcio in Italia, anche se poi la Lazio riesce sempre a complicarsi la vita”.

FINALE “MONDIALE”: “Con la Lega stavamo vedendo che ci sarà il collegamento in tutto il mondo per questa partita: stiamo lavorando su un meccanismo di comunicazione che ci porti un buon risultato. Sarà una bellissima gara tra due squadre che si affronteranno a viso aperto”.

CAMPIONATO: “In campionato c’è la possibilità di accedere in Europa League e questo aspetto non va sottovalutato: prima Cagliari, poi Bologna e Torino con le quali bisognerà vincere. Io non posso pensare alla Lazio fuori dalle competizioni europee, sarebbe qualcosa di impensabile per il blasone che ha questa squadra. Ci sono due strade per arrivare in Europa e l’atteggiamento deve essere positivo”.

COMUNICAZIONE E RESPONSABILITA’: “Al di là di quello che poi in molti scrivono, bisogna rimanere concentrati: la gente lo sa chi ha credibilità e chi invece no. Qui c’è una società che lavora per il bene della squadra: ci sono dei ruoli e delle competenze. Quando c’è un risultato positiva deve essere equamente distribuito, così come quando si perde. Poi però un certo tipo di stampa è abituata a puntare il dito contro la società quando si perde. Ma non badiamo a questo: noi dobbiamo arrivare con un atteggiamento positivo a questa finale. Sono convinto che l’atteggiamento mentale di chi sta intorno alla squadra, quindi dei tifosi, può dare quel qualcosa in più. Per questo accompagniamo questi giorni che ci dividono dalla finale a testa alta e carichi. C’è un appuntamento importante da vivere e da goderci insieme. La Lazio il giorno prima, il 14, sarà ricevuta dal Presidente della Repubblica al Quirinale”.

COPPA ITALIA, TROFEO AMBITO: “In questi momenti è tutta la società che si stringe intorno alla squadra con una serie di accorgimenti. Ognuno sa quello che deve metterci. È un lavoro che stiamo facendo e spero che porti i risultati sperati. La Lazio quest’anno ha giocato molto bene, poi ci sono state delle disattenzioni che ancora non mi spiego. In Coppa Italia c’è stato un percorso strabiliante, con le vittorie a San Siro. Tireremo le somme il 15 maggio. In ogni caso, quando si raggiunge una finale non è mai un fallimento. Ricordo a inizio anno quando si parlava della Coppa Italia, tutti ambivano al trofeo, compreso Allegri. Quando però ci arriviamo noi, diventa un trofeo  che non ha importanza. Ma ripeto, noi siamo abituati a questo tipo di comunicazione. Per far sì che la società cresca bisogna arrivare con grande convinzione. Il 15 sarà un grande appuntamento che ricorderemo tutti, in ogni caso”.

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