Lazio, recuperi forzati e ancora rebus: la difficile situazione in vista del Lecce
RASSEGNA STAMPA - Il centrocampo della Lazio continua a girare come una ruota impazzita. A turno si fermano i giocatori, mentre altri tornano all’improvviso quando il forfait sembrava ormai scontato. Tra i convocati c’è Basic, fino a ieri ancora alle prese con un’infiammazione all’adduttore. Il suo rientro per Lecce era considerato rischioso e la prudenza avrebbe suggerito di rimandarlo alla gara di venerdì prossimo contro il Genoa, ma l’emergenza ha cambiato i piani: il croato stringerà i denti e si è rimesso a disposizione di Sarri, anche alla luce dello stop inatteso di Rovella.
Le scelte in mezzo al campo sono rimaste a lungo indecifrabili, anche per l’assenza pesante di Cataldi, squalificato e vertice basso titolare nelle ultime otto giornate. Alla fine, l’ipotesi più probabile è un centrocampo con Vecino e Taylor ai lati di Basic, impiegato finora davanti alla difesa solo a gara in corso e sempre in situazioni di emergenza. In panchina resterebbero Belahyane e Dele-Bashiru, pronti a subentrare soprattutto nel caso in cui Vecino non offrisse garanzie fisiche: anche l’uruguaiano, infatti, aveva saltato il match con il Como per affaticamento e Basic non è al meglio.
Anche in attacco Sarri deve sciogliere diversi nodi. L’unico sicuro del posto è Zaccagni, chiamato a dare una svolta alla sua stagione sul piano realizzativo. In carriera, inoltre, non ha mai segnato contro il Lecce nei nove precedenti (sette con la Lazio). Sulla fascia destra è aperto il ballottaggio tra Cancellieri e Isaksen: entrambi attraversano un momento complicato, ma l’ex Verona punta all’ottava presenza consecutiva dal primo minuto in campionato.
Al centro dell’attacco si giocano una maglia Ratkov, Noslin e Dia. Il serbo attende una nuova occasione dopo l’esordio dal primo minuto all’Olimpico, senza però ricevere palloni giocabili. Dia, invece, è rientrato dopo il successo in Coppa d’Africa con il Senegal, ma finora ha collezionato appena 37 minuti complessivi. In difesa vanno verso la conferma Marusic e Pellegrini sulle fasce, con Gila e Romagnoli al centro per l’ultimo “ballo” in coppia. Provstgaard resta in preallarme: se non per questa gara, dalla prossima le porte della titolarità potrebbero spalancarsi.
