Lazio, la festa di Inzaghi: dove c’è Simone c’è casa

In casa Lazio si festeggia il compleanno di Simone Inzaghi: il tecnico, dal 2016 sulla panchina della Lazio, compie quarantaquattro anni.
05.04.2020 07:35 di Elena Bravetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Elena Bravetti - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, la festa di Inzaghi: dove c’è Simone c’è casa

“Io alla Juventus? La Lazio è casa mia”. Così Simone Inzaghi rispondeva, al termine del 4-1 rifilato al Milan nel settembre 2017, a chi gli parlava di un interesse dei bianconeri nei suoi confronti. Nessuna dichiarazione di circostanza, l’allenatore ha risposto con decisione, mettendo le cose in chiaro. E quando si parla di casa, la situazione si fa seria. Come in qualsiasi relazione. Casa d’altronde è dove ci si sente invincibili, al sicuro, in questi giorni più che mai. A misurarsi in altri club non ci pensa neanche. Dopo un’estate di riflessione al termine di una stagione conclusa all’ottavo posto, ha deciso di rimanere. E mai scelta poteva essere più giusta. Nell’attuale annata i biancocelesti hanno corso a un ritmo folle, toccando la vetta della classifica di Serie A prima del controsorpasso della Juventus, e alzando al cielo il terzo trofeo da quando l’ex attaccante siede sulla loro panchina: la Supercoppa vinta a Riyad si somma a quella del 2018 e alla Coppa Italia del 2019. Solamente una pandemia di portata mondiale li ha fermati. Un nemico di non poco conto, ma che in casa Lazio si sta fronteggiando in pieno stile Inzaghi, con chiamate a rotazione e splendidi abbracci virtuali, a cui non sa proprio rinunciare, e di cui non si priverà neanche oggi, nel giorno del suo compleanno. Sono gli stessi giocatori a renderlo noto. Correa, rimasto nella Capitale rispettando le indicazioni della società, può contare sul sostegno dell’allenatore: “Inzaghi ci chiama spesso, ci tranquillizza”.

TANTI AUGURI, PAPÀ - Al compimento dei suoi quarantaquattro anni, il tecnico, in quarantena al pari degli altri italiani, si godrà a pieno l’affetto della sua famiglia. La moglie Gaia, in attesa di un maschietto, e i suoi due figli, Lorenzo e Tommaso, gli stessi che corrono e calciano in porta al termine di ogni partita giocata all’Olimpico. Entrambi lazialissimi, sono il vero orgoglio di papà Simone, che li ammira dalla panchina. Allo stesso modo in cui, come un leone in gabbia, guida i suoi alla vittoria. Successi che in questa stagione non sono mancati: undici sono stati quelli consecutivi, mentre ventuno i risultati utili di fila. Un vero record nella storia ultracentenaria del club, che ha portato Inzaghi a raggiungere e superare veri mostri sacri capitolini. Un ennesimo riconoscimento arriverà nel caso in cui il campionato dovesse esser portato a termine: a quota 191 panchine totali, con le dodici gare restanti supererebbe Zoff (202) in cima alla classifica degli allenatori più presenti di tutti i tempi.

RESTA A CASA - Roma è destinata ad essere ancora per anni la casa di Simone Inzaghi. Lì proseguirà a coltivare i propri sogni. Gli obiettivi accantonati nel momento in cui è scoppiata l’epidemia ma mai messi da parte. La Lazio e il suo allenatore sono più carichi che mai in vista della ripresa. Intanto, in attesa di tornare in campo, i tifosi potrebbero esultare per un altro gol, forse ancora più importante. Tra i vertici del club si è palesata la voglia di blindare il tecnico, che nel frattempo ha catalizzato su di sé le attenzioni delle big d’Europa. Lo attende un accordo importante, simile a quello dei veri ‘top player’. Molto lontano da quello accettato quando, per uno strano scherzo del destino, iniziò la stagione sulla panchina della Lazio dopo averla solamente assaporata nelle ultime sette gare dell’annata precedente. L’esonero di Pioli e il forfait di Bielsa, Inzaghi ha conquistato la Lazio, i suoi tifosi e i giocatori. Calciatori che tutela come un padre, prendendosi, spesso ingenerosamente, le critiche al loro posto. Un gruppo che guida con fierezza e grinta, che vuole portare sul tetto d’Europa. Prima da giocatore, ora da allenatore, magari per festeggiare i suoi quarantaquattro anni, di cui ventuno trascorsi nella Capitale. Nella Lazio. A casa sua. Tanti auguri Simone. In un mondo che sfugge a ogni previsione, sei la nostra casa.