Lazio e Sarri a un bivio: la Coppa Italia è l'ultima spiaggia. E Lotito riflette
RASSEGNA STAMPA - Sembra di essere tornati a due anni fa. La Lazio è senza futuro, senza spirito, scarica. Marzo 2026 come marzo 2024, quando Sarri ha rassegnato le dimissioni perché la squadra sembrava quasi non sopportarlo più (e anche per problemi familiari). Lo stesso si sta verificando oggi, ma come riportato da Il Corriere dello Sport non sembra possibile che il tecnico lasci ora.
In campo la Lazio sembra svuotata, senz'anima, distrutta dagli infortuni e qualitativamente scadente. E adesso ci si gioca tutto in Coppa Italia, l'ultimo obiettivo per poter rianimare l'ambiente e lo spogliatoio e per provare a salvare la stagione. Come scrive lo stesso quotidiano, la gara contro l'Atalanta è un primo bivio: se la squadra non darà segnali, non si potrà escludere nessun scenario. Altre brutte cadute, come quella di Torino, potrebbero portare a pesanti riflessioni.
Da agosto, con tutte le difficoltà possibili, Sarri ha provato ogni cosa per sistemare la situazione. Ma non è bastato. Secondo quanto raccontato ancora da Il Corriere dello Sport, Lotito farebbe a meno del tecnico e viceversa. Ma tra i due c'è un legame che frena ogni movimenti: un contratto da 2,5 milioni netti più bonus fino al 2028. Il Comandante è protetto da questo accordo: è rimasto per amore dei laziali e aspetterà nuove offerte a giugno. Il presidente, dall'altra parte, è alle strette: difficile che si lasci andare a un esborso così importante. Ma qualcuno dovrà pur dare una scossa se la situazione resta questa.
