Adaìlton: "Bologna, attento a Immobile. Che squadra la Lazio dello scudetto!"

06.10.2019 07:25 di Leonardo Giovannetti Twitter:    Vedi letture
Adaìlton: "Bologna, attento a Immobile. Che squadra la Lazio dello scudetto!"

Lazio pronta a ripartire in campionato, dopo la vittoria in rimonta contro il Rennes in Europa League. Sulla strada dei biancocelesti c'è il Bologna di Sinisa Mihajlovic. Sarà una giornata emozionante, non solo a livello calcistico: i tifosi delle due compagini si ritroveranno al Santuario di San Luca, per raccogliersi in un momento religioso nel pre partita. Tutti uniti per sostenere il mister del Bologna, ex Lazio, che sta combattendo contro la leucemia. Ai nostri microfoni è intervenuto in esclusiva Adaìlton, che con gli emiliani ha collezionato 86 presenze e 22 gol tra il 2007 al 2010. 

Che partita ti aspetti?

“Sarà una partita molto intensa, perché sono due squadre che giocano a ritmi elevati e con grande aggressività. Entrambe hanno conservato negli anni un’ossatura solida e questo permette di essere già avanti su alcuni punti. Mihajlovic ha dato un’impronta positiva già dalla scorsa stagione, ha iniziato bene quest’anno e c’è da dire che il Bologna ha fatto una campagna acquisti molto valida. Si è rinforzato ed è sempre difficile affrontarlo. Però la Lazio viene da alcuni risultati positivi, con un Immobile che fa veramente la differenza. Il pericolo numero uno sarà proprio lui, soprattutto per il periodo di forma che sta attraversando. E non dimentichiamoci Milinkovic: lo scorso anno non ha inciso soprattutto per il discorso legato al mercato. Tutta la stagione lo hanno accostato ad altre squadre, questo ha sicuramente preoccupato il giocatore. Ora si è rimesso in discussione, è un giocatore che ha delle capacità incredibili: a livello difensivo, offensivo e nelle giocate aereo. Poi c’è Luis Alberto che dà tantissima qualità”.

Inzaghi è ormai legato al modulo 3-5-2. Pensi che la Lazio possa adattarsi anche ad altri sistemi di gioco?

“Inzaghi ormai ha trovato il suo equilibrio con il 3-5-2. Anche gli acquisti e tutto quello che propone è mirato verso questo modulo. Può cambiare in alcune situazioni, ma credo sia difficile passare ad un altro sistema di gioco. Lui parte da questa base, l’ha ideato proprio per la sua Lazio”.

I tifosi della Lazio e del Bologna si riuniranno per Sinisa Mihajlovic. 

“Domani sarà molto bello vedere insieme le tifoserie di Lazio e Bologna per regalare un pensiero a Sinisa Mihajlovic. Lo spirito del calcio deve essere questo, l’affetto per un ex giocatore ed ora mister della squadra avversaria deve andare oltre a tutte quelle che sono le rivalità sul campo di gioco. Tutti noi siamo con lui con il pensiero, ci auguriamo che possa uscire presto da questa situazione. Sinisa è stato sempre un gran lottatore, non ha mai mollato e sono convinto che vincerà anche questa sfida”.

La Lazio può lottare per il quarto posto?

“Secondo me la Lazio può arrivare al quarto posto. Inter e Juventus sono avanti, insieme al Napoli. Per il quarto posto se la giocheranno diverse squadre: Atalanta, Lazio e Roma. Quest’anno il campionato ha alzato il livello, le squadre si sono attrezzate e questo mancava da tanto al campionato italiano, che ora ha sicuramente più fascino. Nella parte alta della classifica la qualità è cresciuta tantissimo. È bello poter vedere la Serie A competere di nuovo con la Premier League o la Liga”.

Quanto può incidere la sosta delle Nazionali?

“La sosta può incidere. Qualche squadra perde il ritmo, qualcuna invece può rifiatare: soprattutto quelle che giocano in Europa come la Lazio. Tante partite di fila stancano, così si può riposare. Il problema è che tante di queste squadre hanno i giocatori in Nazionale e quindi perdono molti elementi. Non lavorare con la squadra al completo è sempre un problema. C’è però da dire che sarà un momento importante per recuperare qualche giocatore, la sosta aiuta anche per quanto riguarda gli infortuni”.

Conosci bene la Serie A. Quali sono i giocatori della Lazio che hai più temuto in carriera?

“Ho avuto la fortuna di vedere la Lazio degli anni d’oro. Quella squadra aveva Mihajlovic, Nesta, Simeone, Salas, Crespo, Veron. Non si parla di temere l’avversario, ma sapevi che di fronte avevi 13 o 14 grandissimi giocatori. È stato bello giocare con loro. Veron era impressionante per quanto riguarda la qualità di gioco e la capacità di uscire dalle difficoltà. Nesta è stato un fenomeno assoluto a livello difensivo. Poi la Lazio ha avuto sempre grandissimi giocatori, anche più avanti. Mauri, Rocchi: insomma, erano sempre grandissime sfide”.

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Pubblicato il 5/10 alle 19:00