Lazio, Oddo: "Col Milan decisiva, ma quarto posto possibile! Allenare la Lazio? Magari..."

Pubblicato il 10-4 alle 19
11.04.2019 07:32 di Lalaziosiamonoi Redazione   Vedi letture
Fonte: Francesco Mattogno - Lalaziosiamonoi.it
Lazio, Oddo: "Col Milan decisiva, ma quarto posto possibile! Allenare la Lazio? Magari..."

“Sabato sera tiferai Lazio o Milan?”. È stata una domanda subdola, perché non è facile vivere con il cuore diviso a metà. Milan-Lazio per Massimo Oddo significa spartirsi tutti i giorni tra i due più grandi amori calcistici della sua vita, affrontando un bivio nel quale è impossibile prendere una sola strada. Lo stesso bivio a cui giungerà la Lazio sabato sera, senza facoltà di scelta ma con la sola possibilità di dare tutta se stessa per continuare a credere nella Champions League, che a maggio si tingerà di un solo colore. 172 presenze con l'aquila sul petto, 1 Coppa Italia e quella fascia di capitano scolpita sul braccio e nel cuore. Con il Milan invece ha vinto tutto. Per parlare di questa sfida decisiva, non potevamo che affidarci a Massimo Oddo, in esclusiva ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it.

SUL MOMENTO DELLA LAZIO - “La Lazio non è la sola a vivere un periodo difficile, tolta la Juventus che è di un altro livello, anche tutte le altre in lotta per il quarto posto stanno facendo fatica. Soprattutto nel girone di ritorno quando incontri le squadre che si devono salvare puoi andare incontro a diverse difficoltà, perché giocano col coltello fra i denti. Questo è un po' quello che è successo ai biancocelesti ad esempio contro la SPAL. Secondo me la Lazio è una grande squadra, ma non ha il potenziale di 4/5 club che gli sono davanti, quindi Inzaghi e i suoi ragazzi stanno facendo il campionato che dovevano fare e anzi, con un po' di fortuna avrebbero anche ottenuto qualche punto in più”.

SU MILAN-LAZIO - “Sarà una partita apertissima che può finire in qualsiasi modo. Credo però che il Milan parta avvantaggiato per due motivi: gioca in casa e ha qualche punto in più, quindi in caso di sconfitta non pregiudicherebbe quanto la Lazio il suo cammino. Al contrario i biancocelesti perdendo potrebbero perdere il treno per la Champions League, lo dice la classifica. La pressione è da entrambe la parti, sia su Inzaghi che su Gattuso. Comunque penso che la Lazio ancora non abbia compromesso nulla con gli ultimi risultati, deve pensare – partendo da sabato – a una partita alla volta, credendo di poter arrivare quarta. Sono tutte lì e la possibilità di recuperare è ancora viva. La sfida di Coppa Italia sempre contro i rossoneri sarà ugualmente importante, ma adesso bisogna concentrarsi sul campionato”.

SULLA CORSA CHAMPIONS LEAGUE - “Per la Lazio fino a sabato i giochi sono aperti, poi però credo che in un modo o nell'altro il match di San Siro risulterà determinante per continuare ad ambire o meno al quarto posto. Escludendo l'Inter che è proiettata verso la terza posizione, c'è l'Atalanta che è in una forma importante e ha tutto da guadagnare. Rispetto alle altre non è stata costruita per questo obiettivo e quindi gioca senza pressioni, in scioltezza e con grande entusiasmo, potrebbe essere la sorpresa. Comunque non va dimenticata la Roma, anche se non sta vivendo un periodo molto positivo è una squadra in grado di competere con tutti”.

SU ARBITRI E VAR - “Era impossibile far sparire tutte le polemiche grazie alla tecnologia, perché rimane sempre il fattore umano e quindi ci sta che anche con il VAR si commettano errori. Bisogna accettarlo. Poi sono sempre sbagli legati alla valutazione di situazioni non evidenti, ma interpretabili. Nelle circostanze chiare e nette credo sia stato fatto un grande passo in avanti rispetto a prima. In ogni caso bisognerebbe stare calmi e non agitare troppo le acque, come sbagliano giocatori e allenatori possono sbagliare anche gli arbitri”.

SUL SUO PASSATO ALLA LAZIO - “Rappresentare la Lazio ed esserne il capitano è stato un grande onore, lo porterò sempre nel cuore. Il gol nel derby? Me lo ricordo bene (ride n.d.r). Quella Lazio fece qualcosa di incredibile, partimmo con tutt'altri scenari a inizio stagione e con giocatori che ancora non erano esplosi come Pandev e Rocchi. Per quella rosa arrivare in Champions League fu qualcosa di straordinario, come straordinario sarebbe quello che potrebbero fare i biancocelesti oggi, perché ci sono delle squadre superiori sulla carta che però hanno reso meno rispetto alle aspettative. La Lazio deve approfittarne”.

SUL FUTURO DA ALLENATORE - “La Lazio è stata la mia squadra quindi allenarla, un domani, per me sarebbe un sogno. Ma è un punto di riferimento per qualsiasi allenatore, essendo un club forte e blasonato. Inzaghi ha avuto la fortuna di sedersi direttamente su una panchina importante, e la bravura di fare bene”. Sì ma quindi, Massimo Oddo per chi farà il tifo sabato? “Ho tanti amici sia alla Lazio che al Milan, sulle rispettive panchine siedono due miei ex compagni a cui sono rimasto molto legato. Sapete quanto tengo alla Lazio e quanto è stata importante per me la mia storia a Roma, ma Simone e Rino sono grandi amici. Quindi farò il tifo per entrambi”.

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