Lazio, Martini: "La situazione è drammatica, siamo al punto di non ritorno"

26.01.2026 16:00 di  Andrea Castellano  Twitter:    vedi letture
Lazio, Martini: "La situazione è drammatica, siamo al punto di non ritorno"
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© foto di Federico Gaetano

Ai taccuini de Il Tempo, l'ex calciatore della Lazio Luigi Martini, vincitore del primo Scudetto biancoceleste nel 1974, ha parlato della situazione attuale del club di Lotito, soffermandosi su Sarri, sul rapporto tra società e tifosi e sulla questione Romagnoli. Di seguito le sue parole.

"La situazione in casa Lazio è drammatica. Sicuramente siamo arrivati al punto di non ritorno. Il motivo è semplice: il calcio è uno spettacolo che ha bisogno di tutti gli attori, ma non si può fare con un teatro vuoto. I tifosi sono i principali attori, senza di loro, non recita nessuno. Il rapporto tra i tifosi e la società? Passatemi il paragone: è come quando un uomo viene lasciato dalla propria moglie. È possibile anche che faccia qualche gesto fuori luogo, eclatante, scomposto. Ma io lo capisco e capisco i tifosi che in questo momento si sentono traditi".

"Questa situazione non si può risolvere. Io capisco anche Lotito e in passato ho giustificato il suo operato, ero dalla sua parte. Gli ho riconosciuto i meriti oltre ai demeriti, ha portato la Lazio a un determinato livello di competitività, ma quando le cose finiscono è inutile trascinarsi. Anche perché questo strappo con l’ambiente è insanabile. I tifosi ormai ce li siamo giocati, ormai non li recuperi più. Bisogna pensare a qualcosa di diverso, altrimenti diventa pericoloso".

"Dal mio punto di vista la situazione della Lazio è molto più grave di quella della Fiorentina. La mia impressione è che neanche se Lotito comprasse i 10 migliori calciatori in circolazione potrebbe sistemare le cose. Ormai c’è un antagonismo troppo accentuato tra tifosi e proprietà. Se Sarri è rassegnato? Per forza di cose. Questa per un allenatore è la situazione peggiore possibile, perché si trova tra l’incudine e il martello. A me piace Sarri, ha sempre dimostrato di avere un grande sentimento nei confronti della Lazio e per la Lazio, addirittura più volte ha citato Maestrelli. Lui secondo me sperava di venire in un ambiente in cui poter far crescere la squadra, ma si sta rendendo conto che questo non è possibile".

"L'addio di Romagnoli? Il calciatore è molto attento, molto sensibile a quello a quello che è il suo futuro. Sanno bene che la carriera può finire da un momento all’altro. È normale che Romagnoli cerchi la situazione migliore per sé e una società che sia in grado di valorizzarlo. Insomma, sarebbe in caso di pensare a una soluzione. Io capisco che servono tanti soldi, che servono investimenti, ma bisogna cambiare atteggiamento. Anche se ormai è troppo tardi, andava cambiato prima".

Andrea Castellano
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Andrea Castellano
Roma, classe 2003. Giornalista pubblicista da ottobre 2023. Redattore e inviato per Lalaziosiamonoi.it. Inviato e speaker per Radio Laziale.