Lazio | Fabiani, le pressioni sul mercato e le trattative sabotate: la denuncia

25.01.2026 10:35 di  Andrea Castellano  Twitter:    vedi letture
Lazio | Fabiani, le pressioni sul mercato e le trattative sabotate: la denuncia

RASSEGNA STAMPA - "Presenterò una denuncia alla FIGC e alla Procura della Repubblica per fatti molto strani accaduti nella trattativa di Taylor. Io non sono ricattabile, non faccio parte di gruppetti. Su Taylor c’è stato davvero qualcosa di grave. È ora di farla finita, quando trattiamo un giocatore si inseriscono una serie di personaggi anche per trarne profitto”, aveva dichiarato il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani una settimana fa a Formello. La denuncia l’ha presentata davvero, ai carabinieri della stazione Trastevere, per reato di diffamazione aggravata e aggiotaggio.

Come riportato da La Repubblica, il nome indicato è quello di Ylan Singer, agente internazionale che secondo la querela avrebbe sia interferito nelle operazioni della Lazio senza averne alcun titolo che screditato il club biancoceleste e il suo dirigente con altri operatori di mercato. Nei giorni decisivi per chiudere la trattativa di Taylor alla Lazio, il procuratore avrebbe inviato una serie di messaggi in inglese al rappresentante dell’olandese, Guido Albers, che avrebbe subito avvertito Fabiani.

“Guido, stiamo evitando che firmino Loftus-Cheek dal Milan e Samardzic dall’Atalanta. Le persone con cui sono qui sono persone molto potenti e non posso dirgli che non rispondi al telefono”, è il primo messaggio. Per il diesse della Lazio non ci sono dubbi: qualcuno voleva far saltare quelle operazioni, per questo si sono improvvisamente arenate. Una volta chiuso l’arrivo di Taylor, però, a Guido Albers arriva un secondo messaggio: “Il direttore sportivo voleva a tutti i costi che l’operazione fosse portata avanti con il coinvolgimento di Edoardo Colombo (un altro agente, ndr.) per motivi personali”, si legge nell’edizione odierna de La Repubblica.

Si tratta di un’accusa ritenuta gravemente diffamatoria, visto che insinua pressioni indebite e interessi personali nella gestione del mercato del club. Proprio per questo, Fabiani ha spiegato agli investigatori di aver denunciato non solo per difendere il suo nome, ma per tutelare la Lazio e i suoi tifosi in una fase delicatissima. I 60 milioni incassati dalle cessioni di Guendouzi e Castellanos avrebbero dovuto consentire nuove operazione, che però sono state neutralizzate da qualcuno commettendo un reato, secondo la ricostruzione riportata su La Reppublica. La palla ora passa alla Procura di Roma, che indagherà per capire se dietro quei messaggi ci sia solo un conflitto di agenti o qualcosa di più grave da parte di “persone potenti”, come si legge nella denuncia. A Formello, ormai, si parla di sabotaggio.