Lazio, Sarri: "Emozioni forti, Olimpico bellissimo. Gara da ricordare oltre il risultato"
Al termine della gara contro il Milan, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.
Cos'è successo alla Lazio? Cos'è scattato?
"Non lo so. La squadra a livello di intensità negli allenamenti è sempre stata su buoni livelli. Ultimamente mi sembra che a livello caratteriale ci sia qualcosa in più. Non prendiamo in grande considerazione la gara di stasera, c'era un clima all'Olimpico bellissimo. Per me sarebbe stato lo stesso anche senza questo risultato che ovviamente mi fa piacere. Sugli spalti ho visto un qualcosa da ricordare, roba bella. Mi rimane sempre il secondo pensiero su quanti punti in più avremmo con l'Olimpico pieno. Ma resta bellissimo".
Dove colloca a livello di emozioni questa partita?
"Questa è una partita particolare, non la ricorderò per il risultato ma per le sensazioni che mi ha dato lo stadio. È tra le più forti, dal punto di vista emozionale è stata particolare".
Maldini doveva essere da subito centravanti? Qual è la posizione di Ratkov?
"Su Ratkov vale lo stesso discorso per tutti: valuto in allenamento e poi decido. Ora mi sembra che mi dà più garanzie Maldini che ha fatto una bella partita. Poi se tra un mese le cose cambieranno farò altre scelte".
Patric rimarrà regista?
"L'ho provato in quel ruolo anche negli anni scorsi, per me lo può interpretare bene. Lui l'ha fatto solo dodici-tredici anni fa per qualche partita e poi di nuovo solo ora. Dovrebbe farci un percorso. L'interpretazione di quella posizione ce l'ha".
La Lazio è diventata una squadra di contropiede come ha detto Allegri?
"Abbiamo più una squadra di strappo che di palleggio, si possono anche accompagnare le caratteristiche dei giocatori. Nel secondo tempo ho tolto un giocatore perché strappava troppo, il rischio era di allungarci e prendere imbarcate. In quel momento volevo più palleggio; la responsabilità della serata era chiudere il primo tempo sull'1-0".
Quanta base si potrà vedere per il futuro?
"Questa squadra sta crescendo anche a livello di palleggio, riesce a farlo con una discreta qualità in alcuni momenti. Poi alcuni giocatori per istinto partono individualmente. Lo vedo anche in allenamento. Una base per il futuro? Dipende da quantà qualità si può mettere o meno".
Come ha visto Motta?
"Ha fatto bene, a livello di distribuzione ha fatto due-tre errori. È un ragazzo che ha delle doti, deve crescere. Speriamo che la sua crescita non ci costi niente, al momento non sta succedendo".
Cos'è successo sul rosso?
"Guida ha chiamato sei minuti di recupero e poi altri due, allora gli ho detto: 'Da dove c***o li hai tirati fuori altri due' (ride, ndr.). Fossi stato l'arbitro avrei soprasseduto, ho usato un'espressione forte e non ho insultato nessuno".
Vuole ancora intitolare il Flaminio a Maestrelli e giocare lì la prima partita?
"Vedendo i tempi di lavorazione del Flaminio, sarà dura essere vivo (ride, ndr.). Non penso di potercela fare. Se sono vivo, vorrei essere invitato".
