Lazio umiliata, la furia dei tifosi: presi di mira Hoedt e Onazi. Il nigeriano: "Uno mi ha detto negro di m****"
AGGIORNAMENTO ORE 8.45 - Dopo i video della contestazione scoppiata fuori dallo Stadio Olimpico, arriva lo sfogo di uno dei protagonisti della vicenda. Onazi, tramite il suo profilo Twitter, ha postato un messaggio che farà discutere: "Stanotte è stato pubblicato un video in cui litigo con una persona fuori dallo stadio. Non lo chiamo tifoso, e a breve capirete perché. Questa persona si è arrabbiata con me per la partita: tutti i tifosi hanno diritto di prendersela con i giocatori, è un loro sacrosanto diritto. Io non gli ho risposto, ma a un certo punto quella persona mi ha urlato che sono un negro di m****. Lì non ci ho visto più. La mia pelle è nera. Quindi? Ne sono fiero. Il razzismo è schifoso, sempre, in qualsiasi contesto. I tifosi della Lazio mi hanno trattato benissimo in tutti questi anni. I tifosi, quelli veri. Non chi si permette di urlarmi una cosa del genere. Sul calcio potranno dire sempre tutto quello che vogliono, perché senza i tifosi il calcio non esiste e noi calciatori non esisteremmo. Ma qui non stiamo parlando di calcio. Sì, sono negro. E ne sono fiero. Forza Lazio."
— Onazi Ogenyi Eddy (@OnaziOgenyi) 18 marzo 2016
Termina nel modo più vergognoso la cavalcata della Lazio in Europa League. Uno 0-3 che, probabilmente, mette la parola fine a una stagione fallimentare. I tifosi biancocelesti non hanno perso tempo per farsi sentire. Fuori dallo stadio, dove Onazi e Hoedt sono solo alcuni dei protagonisti di alcuni diverbi che circolano sui social, ripresi da telecamere amatoriali. Fuori dal Centro Sportivo di Formello, dove hanno espresso tutto il loro disappunto per l'ennesima notte da incubo. Società, Pioli e giocatori nel mirino. Cori e scritte sui muri a far da contorno a una rabbia montata giorno dopo giorno. Campeggiano su tutte due frasi:“Pioli bla bla bla” e “11 indegni”. Per Lotito, invece, cori e grida dal sapore d'esaurimento. Il vaso è stracolmo e l'agonia rischia di protrarsi fino alla prossima estate.

