Con il Chievo ritorna Luis Alberto, un "amuleto" per la Lazio

20.04.2019 07:45 di Marco Ercole Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Luis Alberto torna titolare
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Luis Alberto torna titolare

Tra le tante incognite dettate da recuperi e impegni ravvicinati, c'è un punto fermo per la Lazio. Se è vero infatti che Inzaghi dovrà valutare le condizioni di tutti i suoi giocatori per scegliere l'undici iniziale di oggi con il Chievo, lo è anche che in mezzo al campo ci saranno sicuramente Badelj (al posto di Lucas Leiva, fermato dal giudice sportivo) e soprattutto Luis Alberto, al rientro dalla squalifica che lo ha tenuto fuori con l'Udinese. 

ELEMENTO CHIAVE. Un ritorno determinante sotto vari punti di vista. Prima di tutto, quello prettamente calcistico: nel nuovo ruolo da mezzala lo spagnolo riesce a esprimersi al massimo. Magari con una vena realizzativa ridotta rispetto a un anno fa, ma con una centralità nel gioco biancoceleste elevata a livelli esponenziali. Il "Mago" ha dimostrato di saper fare tutto, abbinando classe ed eleganza con il pallone tra i piedi (è il giocatore della Lazio a eseguire più passaggi chiave e più cross), all'agonismo e il sacrificio nella fase di non possesso (secondo per tackle dietro solamente a Lucas Leiva). Il passaggio al "modulo fantasia" dipende in gran parte da lui, dalla sua presenza in quella zona più arretrata del campo e dalla conseguente possibilità di inserire un uomo offensivo in più. Ma non è tutto. Nelle partite contro il Chievo, Luis Alberto ha svolto finora anche un ruolo da "portafortuna". 

AMULETO CON IL CHIEVO. Da quando è arrivato alla Lazio, infatti, si è trovato di fronte in cinque occasioni i veronesi (quella di oggi sarà la sesta), partendo da titolare solamente in due. Ecco, quelle gare che lo hanno visto nell'undici di partenza (andata e ritorno dello scorso campionato), sono le uniche in cui la squadra biancoceleste è riuscita a vincere con i clivensi: nelle tre restanti sono arrivati due pareggi per 1-1 e una sconfitta 1-0 (in quest'ultimo caso l'ex Siviglia era stato mandato in campo nel quarto d'ora finale). E se questa scaramantica coincidenza non fosse sufficiente, lo spagnolo è stato pure protagonista in entrambe le occasioni: nel 2-1 al Bentegodi con un assist per Immobile, un pallone telecomandato sulla testa di Ciro partito direttamente dal calcio'angolo; nel 5-1 all'Olimpico, invece, sbloccando direttamente il match con un destro dal limite dell'area, sfruttando al meglio l'assist di Marusic. Luis Alberto quindi non sarà solo importante dal punto di vista tecnico, ma potrà rivestire anche una funzione particolare nel suo ruolo da amuleto. E, soprattutto per Inzaghi, questo aspetto non è affatto da sottovalutare.

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