Finale Coppa Italia, il Lazio Club Soverato scrive a Lotito: "Un'opportunità per i tifosi del sud"
La corsa ai biglietti per la finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter del 13 maggio si sta trasformando in una corsa a ostacoli per molti tifosi biancocelesti. Più che una vendita libera, quella avviata nei giorni scorsi appare di fatto una distribuzione quasi interamente riservata agli abbonati. Dei circa 30.000 tagliandi destinati ai sostenitori della Lazio, la maggior parte è stata assegnata tramite diritto di prelazione agli abbonati: una scelta comprensibile sotto il profilo della fidelizzazione, ma che ha lasciato fuori una larga fetta di tifoseria. Accedere ai pochi biglietti residui, ad oggi, sembra quasi impossibile.
A sollevare il problema è il Lazio Club "T. Maestrelli" di Soverato, da quindici anni punto di riferimento per i tifosi biancocelesti della provincia di Catanzaro e di tutto il Sud. Il club ha inviato nei giorni scorsi una richiesta formale al presidente Claudio Lotito, chiedendo la possibilità di ottenere una priorità sull'acquisto di pochi biglietti, di qualsiasi settore dello stadio, così da permettere a una piccola rappresentanza di essere presente all'evento.
Una richiesta che va oltre il semplice desiderio di assistere alla partita. In Calabria la presenza interista è particolarmente radicata e, proprio in vista della finale, sono già in fase di organizzazione pullman diretti a Roma, sostenuti anche dall'entusiasmo della società nerazzurra. In questo contesto, i tifosi laziali calabresi chiedono un segnale. L'obiettivo è anche simbolico: dimostrare che, da una regione spesso raccontata come terreno esclusivo di altre tifoserie, possa partire almeno un piccolo pullman biancoceleste diretto verso l'Olimpico.
Il club di Soverato ricorda inoltre che il presidente Lotito ha già mostrato in passato attenzione verso queste realtà, venendo incontro a richieste analoghe avanzate dai Lazio Club e dai tifosi più anziani e più giovani. Un precedente che alimenta la speranza di una nuova apertura. Tra le motivazioni dell'appello c'è anche una storia che rappresenta bene il senso della richiesta: quella di due giovani tifosi, di diciassette e diciotto anni, che seguono la Lazio con passione fin da piccolissimi insieme al padre, accompagnandola in tante trasferte senza aver mai avuto la possibilità di assistere dal vivo a una finale. Per loro, come per tanti altri, questa potrebbe essere un'occasione unica.
