Inter, Chivu: “Vincere due trofei non è scontato. A inizio anno ferito dalle critiche”

14.05.2026 00:48 di  Michele Cerrotta  Twitter:    vedi letture
Inter, Chivu: “Vincere due trofei non è scontato. A inizio anno ferito dalle critiche”
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it

Al termine della gara tra Inter e Lazio è intervenuto in conferenza stampa Cristian Chivu. Di seguito le sue parole.

Quanto è cambiata la tua vita nell’ultimo anno?
È il sogno di questo club e questi tifosi. Delle ambizioni dell’Inter, della storia della società e degli ultimi anni. Mantenere alta l’asticella, cercare di essere competitivi su tutti fronti. Conta l’ambizione, il lavoro, la giusta motivazione. E l’abbiamo fatto da quando ci siamo trovati, accettando che rappresentiamo qualcosa più grande di noi. Vincere due trofei non è mai semplice né scontato”.

In cosa è cresciuto in questi mesi?
Sono sui campi di calcio da una vita. È una vita che cerco di capire quello che è il mondo, ho fatto molti anni di settore giovanile perché serviva un percorso. Non si è mai pronti. Mi è servito perché sono partito dal basso e ho imparato mille cose. Con questo gruppo, poi, ho scoperto qualcosa di meraviglioso. Ho trovato un gruppo di uomini che ci mette la faccia e mettere sempre tutto quello che ha a disposizione”.

Che voto dà a se stesso e alla stagione?
Il primo dieci in ginnastica l’ha preso Nadia Comaneci, nata in Romania. Do anche io un dieci alla squadra, con la consapevolezza che è il primo anno e le aspettative saranno più alte. Ma è un dieci e lode per tutti”.

C’è un momento in cui hai capito potesse finire così?
Dall’inizio, da quanto ci siamo detti in America mettendo le cose in chiaro. Ci siamo capiti, mettendo in chiaro quello che dovevamo fare. Ho trovato un gruppo che si è subito messo a disposizione, ma quando hai nel cuore e nella testa i compagni e la società diventa tutto più semplice. E l’abbiamo fatto vedere nonostante i momenti di difficoltà. Ci sono tanti alti e bassi, cose che ogni giorno succedono in spogliatoio da gestire e superare. Ma quando si vincono due trofei devi essere felice. Perché te lo meriti”.

Qual è la cosa che ti ha dato più soddisfazione e quella che ti ha più ferito?
Ferito quello che ha dovuto leggere mia figlia a inizio stagione e le chiedo scusa io a nome di qualcun altro. La soddisfazione è facile”.

Quali sono le differenze tra allenatore e calciatore?
Ho vinto anche in Primavera e nessuno me lo può togliere. Ho pianto, oggi e sabato no. È stato bello, con un gruppo di giocatori che hanno dato l’anima. Perdevamo 3-0 all’intervallo, in finale abbiamo vinto 2-1 contro la squadra più forte del campionato. Quello è il primo, nessuno me lo può togliere e sono strafelice del percorso nel settore giovanile di questo club. Sono felice oggi per i ragazzi, ma sappiamo le aspettative di una squadra come l’Inter. Ce la siamo guadagnato vincendo”.

È il momento più felice della tua vita?
No, i momenti più felici della propria vita sono legati alla propria famiglia”.