Lazio - Milan, il tifo organizzato: "Ecco perché entriamo". E poi l'invito a Sarri - VD
Alla vigilia di Lazio - Milan, nel corso dell'intervento a 'Incondizionatamente Lazio' su Radio Laziale, il tifo organizzato - che sarà presente all'Olimpico in occasione del big match - ha voluto rivolgere un invito a Sarri.
PROTESTA - “È stata una decisione che abbiamo ponderato da diverso tempo. quello che dovevamo fare era una contestazione che assumesse vari tipi di livelli, non abbiamo dato una conformità a questo. Abbiamo dato l’assenteismo, lo stare a Ponte Milvio e poi non starci più. Abbiamo ponderato un rientro per una partita per fare una contestazione di massa che fosse riconducibile e volevamo che fosse a Lazio - Sassuolo, ma purtroppo siamo venuti a sapere che si giocava di lunedì sera. Quindi era più difficile un’affluenza a Lazio-Sassuolo piuttosto che a Lazio-Milan di domenica alle 20:45. Abbiamo solo spostato la partita oltretutto la possibilità che i tifosi della Lazio non entrassero dava la possibilità a tanti tifosi del Milan di acquistare biglietti anche nei nostri settori e poteva sembrare uno stadio più pieno del solito. L’impatto a livello visivo sarebbe stato diverso, come anche un afflosciarsi della contestazione. Così non è. Abbiamo cambiato la modalità. Per una partita siamo stati molto chiari. Noi vogliamo tenere alta la carica anche della gente per far sì che non si atrofizzi in questo clima, noi dopo Paparelli saremmo rientrati. Sono state le dichiarazioni e le continue nefandezze da parte della società e del suo presidente che ci hanno tenuto fuori. Noi per principio e per orgoglio siamo rimasti fuori. Chi sta più male a non andare allo stadio e a non seguire la Lazio siamo noi, abbiamo improntato tutta la nostra vita per seguire la Lazio. Abbiamo trascurato famiglia, amicizia, amori, lavoro per poter stare dietro la Lazio. Ma abbiamo preso questa linea di condotta e non ci deve insegnare niente nessuno. Abbiamo deciso Lazio-Milan perché volevamo fare il bis del Lazio-Sassuolo, aggravato dal fatto di quelle dichiarazioni infami su questa storia allora abbiamo visto che non si poteva col Sassuolo e abbiamo deciso di farlo col Milan. Entriamo, contestiamo e poi continuiamo a fare quello che facciamo. Purtroppo la colpa è di una persona sola e chi gli sta reggendo la baracca. Un giorno renderà conto di tutto quello che ha fatto al popolo della Lazio”.
SARRI - “All’inizio della stagione se Maurizio Sarri, per amore della Lazio e dei laziali, non fosse rimasto alla guida di questa squadra, sapete dove stavamo? Questo signore non ci ha accannato. Lo abbiamo osannato, abbiamo apprezzato in una grande maniera tutte le parole che lui ha speso nei nostri confronti anche a difesa nostra. Oggi come oggi abbiamo preso una strada diversa dalla sua, lui ha deciso di rimanere e noi abbiamo deciso di andare. Quella sarà una giornata anche per ringraziare il nostro mister. Perché a noi non ci ha accannato e noi fino alla fine del campionato qualcosa gli dovevamo. Se la Nord gradirebbe vedere il mister sotto la Curva per abbracciarlo? È indubbio. Non accanniamo chi non ci ha accannato. Volevamo dargli un saluto a Natale e non c’è stato concesso, volevamo avere un rapporto più stretto col mister continuando in questo difficile campionato insieme. Purtroppo le vicende hanno voluto che siamo dovuti rimanere per forza di cose lontani. Sarebbe bello poterci regalare un momento del genere perché questo mister se lo merita e anche nelle difficoltà si è meritato il nostro rispetto. Era doveroso rientrare e anche mettere una firma su tutto questo. Purtroppo non possiamo vivere il campionato che volevamo, però ci siamo dati un last dance. Se vediamo che la presenza sarà massiccia, ci fa piacere. Faremo un pezzo di storia. Poi torneremo a fare quello che facciamo sempre”.
