Lazio, senti Basta: "Un esempio, lo Scudetto arriverà ora o nei prossimi anni..."

L'ex terzino biancoceleste loda l'operato di società e squadra: "Possono ambire al titolo, ma il progetto permetterà comunque di vincere nei prossimi anni"
25.02.2020 07:10 di Marco Valerio Bava Twitter:    Vedi letture
Fonte: MarcoValerio Bava-Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, senti Basta: "Un esempio, lo Scudetto arriverà ora o nei prossimi anni..."

Cinque anni non si dimenticano, sono un frammento di vita e una frazione di carriera troppo importanti per essere messi da parte. Soprattutto se quei cinque anni li hai vissuti intensamente, dando sempre tutto, come ha fatto lui. Dusan Basta parla di Lazio, lo fa a cuore aperto, quasi da tifoso, si pronuncia sul momento dei suoi ex compagni, di una squadra che gli è rimasta dentro, che ne ha segnato la vita sportiva. Lo scudetto non è più un sogno, ma un obiettivo da inseguire con raziocinio e consapevolezza. La squadra è forte, l’ha dimostrato, lo dicono i numeri, ormai nascondersi sarebbe inutile. La Lazio c’è e se la giocherà, servirà uno sforzo importante, questo è evidente, perché le avversarie restano sulla carta superiori e perché il calendario non sembra alleato. Basta dice tutto a Mozzasport, testata serba che lo interpella per parlare di calcio italiano e di corsa scudetto. 

Dusan cosa ne pensi di questa Lazio? Possono farcela a vincere lo scudetto? “Una squadra che fa venti risultati utili consecutivi ha tutto il diritto di ambire al titolo. Non sarà facile, manca tanto, tredici partite sono molte, ma la Lazio ha un vantaggio psicologico rispetto alle avversarie perché intorno alla squadra c’è un’ottima atmosfera, i tifosi spingono, gruppo e società lavorano all’unisono e proprio questo clima familiare lo si vede dopo ogni gol, dopo ogni vittoria, tutti festeggiano insieme, tutti si aiutano, questa è una carta vincente che la Lazio si può giocare. Certo ci saranno battute d’arresto, anche le rivali perderanno, ma l’importante è che la Lazio mantenga questo clima familiare”. 

La Lazio però non ha un calendario semplice “Forse questo è il più grande ostacolo da qui alla fine. Penso sia delle tre contendenti quella con il cammino più complicato. Deve andare fuori casa contro Atalanta, Juve, Napoli, tutte partite molto difficili. Ma la squadra sta giocando bene, quindi bisogna essere ottimisti. L’obiettivo primario, che era la qualificazione in Champions, è stato raggiunto e questo può dare spensieratezza”. 

La Lazio, almeno all’estero, pian piano sta diventando sempre più simpatica al grande pubblico. Forse perché ottiene risultati senza spendere centinaia di milioni? “La società pianifica, lo fa con intelligenza, la squadra è unita ed è un progetto che va avanti da diversi anni. Ogni anni inseriscono rinforzi mirati, dove c’è necessità, non si portano giocatori a scadenza di contratto, non si creano problemi. Questo lo noti anche guardando la spina dorsale della squadra formata da Radu, Lulic, Immobile, Milinkovic, tutti giocatori che sono a Roma da tanto tempo. La squadra cresce ogni anno e questo è anche merito di Inzaghi. La Lazio non è la sorpresa, non è il club che gioca una grande stagione e poi sparisce. È un edificio in costruzione, in continua crescita e per questo dico che se anche non dovesse vincere lo scudetto quest’anno, allora potrebbe vincerlo nelle prossime due stagioni”. 

La Serie A è molto più spettacolare quest’anno: “Sì, senza dubbio. La Juve è la Juve, sono i campioni in carica, hanno grandissimi giocatori, sono i favoriti alla vittoria finale. Io sono felice che ci sia la Lazio in corsa, è a mia squadra, ma sono felice anche che finalmente ci sia battaglia per il titolo. Questo è un bene per il campionato italiano”. 

Cosa ne pensi del VAR? In Italia le polemiche sono sempre tante: “Secondo me è un processo positivo quello intrapreso, Vero che il VAR toglie emozione, soprattutto dopo un gol non sai se esultare o no, ma ha portato tanti benefici e anche giustizia”.

Hai smesso col calcio e ora vivi a Belgrado. Ma torni spesso a Roma, magari potresti tornarci a fine maggio per partecipare a una festa… “Sarebbe fantastico, non me la perderei per nulla al mondo”. 

Pubblicato il 24/02 alle 14.05