Lazio, Zarate: "Non dovevo andare via, ero un idolo per la gente"

Il rimpianto dell'argentino che nel 2011 va in prestito all'Inter prima dell'addio definitivo ai biancocelesti nel 2013: "Mi sono pentito".
29.03.2020 11:01 di Alessandro Menghi Twitter:    Vedi letture
Fonte: Clarin
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Lazio, Zarate: "Non dovevo andare via, ero un idolo per la gente"

La Lazio non si può scordare. Lo sa anche Mauro Zarate, che in biancoceleste ha giocato dal 2008 al 2012 lasciando negli occhi dei tifosi soprattutto un primo anno stellare. A distanza di tempo l'argentino ricorda quei momenti vissuti a Roma con un pizzico di rimpianto: "Mi sono pentito di aver lasciato la Lazio. Così come mi sono pentito di aver mollato con West Ham e Fiorentina. L’errore più grande è stato andare via da Roma come idolo. Dopo quello sbaglio, in Inghilterra sono tornato a giocare su buoni livelli. Ho deciso però di lasciare perché non mi piaceva la posizione in cui mi facevano giocare in campo. La gente mi amava moltissimo” ha confessato al Clarin. Poi sul ritorno in Italia: “Sono andato alla Fiorentina, mi sono guadagnato un posto da titolare e ho giocato su buoni livelli. Poco dopo mia moglie Naty si è ammalata e l’allenatore non mi ha compreso (Paulo Sosa, ndr). Mi sono bloccato senza riuscire a far fronte alla situazione. Sapevo che il tecnico sarebbe andato via da lì a 3 mesi, ma non ho resistito. Ho mollato anche se non volevo”.

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