Matteo D'Amico: "Alla Lazio ci pensano i laziali! Il nostro amore è infinito"
Matteo D'Amico, figlio di Vincenzo, è intervenuto durante l'ultimo video di 'Lazio: nel buio, la luce' del canale YouTube 'Brigata Lazio'. In particolare ha raccontato la nascita della sua lazialità e dell'amore per i colori biancocelesti, trasmesso da suo padre. Di seguito le sue parole.
“La mia lazialità nasce da sempre, dalla nascita. Mio padre non mi ha mai imposto di essere tifoso della Lazio, è stata una cosa naturale. Siamo in un’epoca in cui le società hanno poca attenzione al proprio passato, e parlo di tutte le squadre. Ormai sono tutti club di iper-professionismo che pensano al futuro, celebrano solo le ricorrenze. La cosa bella è che ci siamo noi, perché alla Lazio ci pensano i laziali".
"L’amore per una squadra è come per la maglia, è incondizionato, non si cambia e non finisce mai. È quello che sei disposto a perdonare, è un amore che si avvicina molto alla purezza, a quello senza secondi fini. Siamo tutti disponibili a un sacrificio vero per la Lazio. A volte noi figli siamo quasi condizionati al contrario, con tutte le persone che riconoscono e fermano sempre tuo padre a volte, nella sfera privata, pensi a fare una domanda in meno per non disturbarlo. Lui sarà sempre Vincenzino, perché il tempo ti fissa”.
“La morte dei nostri genitori ci ha lasciato una testimonianza di continuità, di padre in figlio, di testimone che passa di mano in mano. È un grande insegnamento. Una squadra che è diventata famosa per le risse e per gli spogliatoi divise, in realtà lascia una grande testimonianza di sentimenti veri e di un attaccamento a un ideale che è la Lazio. Possiamo essere divisi, ma noi siamo noi, guai a chi ci tocca. Questo è quello che ci hanno lasciato”.
