Sarri, dall'"affronto" al City al siparietto con Eto'o: i migliori show nelle interviste - VIDEO

Il nuovo allenatore della Lazio non usa mezzi termini e ama parlare fuori dai denti durante le interviste. Qui alcuni dei suoi interventi più iconici.
15.06.2021 06:55 di Leonardo Giovanetti Twitter:    vedi letture
Sarri, dall'"affronto" al City al siparietto con Eto'o: i migliori show nelle interviste - VIDEO

Umiltà, dedizione al lavoro, coraggio e schiettezza. Con questi 4 sostantivi si può descrivere il Maurizio Sarri uomo, nato nella patria della "cazzimma", Napoli, e cresciuto nella verace Toscana. Caratteristiche che rendono unico tanto il suo modo di giocare quanto il suo stile comunicativo, diametralmente opposto rispetto a quello di Simone Inzaghi a cui eravamo abituati. Una personalità forte che può essere giudicata scontrosa ma che è frutto del carattere di chi è partito da zero ed è arrivato in alto con le proprie gambe. Tante volte durante le interviste ha dato spettacolo, mai guidato da manìe di protagonismo ma solo dalla sua genuina spontaneità. Ripercorriamo alcuni dei suoi interventi più iconici.

“ANDIAMO FINO AL PALAZZO” - La carriera di Sarri al Napoli, la squadra dove è riuscito ad esprimere meglio il suo gioco, è stata caratterizzata dalla sfida continua alla Juventus. I bianconeri negli ultimi anni sono stati la vera superpotenza del calcio italiano, ma il ‘Comandante’ ha provato in tutti i modi a soverchiare questa gerarchia andandoci anche molto vicino. Celebre il suo “Andiamo fino al palazzo a prendere il potere”, metafora rivoluzionaria con la quale nel 2018 espresse l’obiettivo di sfilare lo scudetto alla Juve.

IL SIPARIETTO CON ETO'O - Nel 2015, alla prima stagione in Serie A con l’Empoli, Maurizio Sarri stupisce tutti con il suo stile di gioco. Anche Samuel Eto’o al termine di un Sampdoria-Empoli si ferma per fare i complimenti al mister. “Mi stai prendendo per il culo?” - la reazione ironica del tecnico - “Sei Samuel Eto’o! Sono io che sono onorato di conoscerti”.

L'"AFFRONTO" AL CITY - Nel girone di Champions League del 2017 il Napoli pesca il Manchester City di Guardiola. Sarri non si intimorisce e resta fedele alle sue idee di gioco anche contro i mostri sacri dei Citizens. "Mi piacerebbe vedere 11 facce di cazzo che hanno la convinzione di poter palleggiare sul viso al Manchester City” - dichiarò alla vigilia del match in conferenza stampa - "Sarà difficilissimo, forse impossibile, ma bisogna avere un po’ di follia”. Al termine dei due incontri Guardiola definirà il Napoli di Sarri “la squadra più forte che ho incontrato nella mia carriera da allenatore”.

CAPARBIETÀ - Ne ha fatta di strada per arrivare a giocarsi la Champions League e a vincere trofei. Ha iniziato la sua carriera da allenatore nei campi di seconda categoria nel ’90 e solo dopo 25 anni è approdato in Serie A con l’Empoli. Conosce il calcio e sa riconoscere quando una squadra è più forte della sua, come fece con la Juventus nel 2016. Qualcuno però parlò di un Sarri arrendevole e lui non la prese proprio bene: "Farla passare come una resa mi ha fatto girare un po’ il cazzo sinceramente. La mia storia dice che non sono una persona che si arrende. Una persona che si arrende non sale dalla seconda categoria alla Coppa dei Campioni”. Niente più dichiarazioni diplomatiche e scontate ai giornalisti, quest'anno con Sarri ci sarà da divertirsi.

Pubblicato il 14/06