Lazio, Pino Insegno: "Ora vedo solo depressione. Vogliamo sognare e..."
Pino Insegno tra sogni e racconti tra laziali. Nell'ultimo video di Brigata Lazio intitolato 'Lazio: nel buio, la luce', il doppiattore tifoso della Lazio ha espresso il suo pensiero sul momento complicato che sta vivendo il club con la gestione attuale del presidente Lotito. Di seguito le sue parole: “Il laziale è un popolo: ha i suoi confini, la sua A, le sue regole. Quando incontri un laziale, ti si aprono le porte del paradiso. Vi racconto una cosa divertente: New York, Quinta Strada, davanti a me arriva Robert De Niro con il figlio sulle spalle. Io volevo fermarlo e mentre sto per arrivare arrivano venti persone che mi urlano: ‘Pino Insegno! Forza Lazio! Lazio! Lazio!’. Tutto questo sulla Quinta Strada! E così è finito il mio incontro con De Niro. Questo per dire quanta goliardia e amore ci sia nel calcio".
"C'è chi dice: 'Non vendo sogni, ma solide realtà'. Noi invece dovremmo dire: 'Noi non vendiamo solide realtà, vendiamo sogni'. E il sogno è tutto. Possiamo pure vivere sulle nuvole tutta la vita, l'importante è rimanerci. Ora c'è la depressione, la vedi negli occhi dei laziali in questo momento. Per strada mi riconoscono tutti, sanno chi sono e che squadra tifo. Quelli della Roma scherzano, ma i laziali li riconosco perché cambiano faccia. Non ho mai visto una cosa così in trent'anni. E se ne sono accorti anche all'estero, la stampa straniera ci nomina. Io ho un sogno, come diceva Martin Luther King: che tutte le tifoserie si uniscano in questo urlo silenzioso. Un messaggio me l’aspetto perché è bellissimo quello che sta accadendo”.
