Lazio, Pino Insegno: "Il nostro è un atto d'amore, c'è un pensiero unico"
Nell'ultimo video di Brigata Lazio intitolato 'Lazio: nel buio, la luce', Pino Insegno ha parlato della contestazione portata avanti dal tifo organizzato biancoceleste. Per diverse partite, infatti, lo Stadio Olimpico è rimasto pressoché vuoto, tornando a riempirsi solo per l'ultima volta nella gara contro il Milan. Di seguito le sue parole.
“La Lazio ha una dimensione, ha un'identità. Quando sai come ti chiami, a che ora sei nato, dove sei nato e chi c'era vicino a te quando sei nato, è importante: è una cosa che ti dà veramente una collocazione, come si dice anche nei brand commerciali. Ora si è assottigliata totalmente la differenza tra una Curva e una Tribuna Montemario, tra una Tevere e una Sud. Non c'è più nessun tipo di divisione. C'è un giudizio unico nei confronti di questa situazione, e riuscire a mettere d'accordo tutti non è stato facile. Il nostro è un atto d'amore. Stare fuori dallo stadio mentre c'è una semifinale di Coppa Italia... se ce l'avessero detto qualche anno fa, avremmo risposto: 'Ma che stai a dì? Io lì dentro ci sto pure se mia moglie divorzia'. Eppure è un forte atto d'amore. Si è assottigliato tutto questo, c'è un pensiero unico. Noi non pretendiamo di vincere per forza, ci piacerebbe, ma non è quello. È sempre stato un atto d’amore”.
