Scudetto 1915, Trane: "C'è un problema di trasparenza, l'evidenza storica ormai è dimostrata"

"A maggio saranno 5 anni che è stata lanciata la petizione per l'assegnazione dello Scudetto 1915", ha detto l'Avv. Pasquale Trane.
27.02.2020 18:25 di Francesco Mattogno Twitter:    Vedi letture
Scudetto 1915, Trane: "C'è un problema di trasparenza, l'evidenza storica ormai è dimostrata"

La Lazio continua ad aspettare il suo Scudetto, quello del 1915. Merito del Comitato Promotore che, cinque anni fa, fece partire l'iter per l'assegnazione ex aequo del titolo con il Genoa. Una storia di giustizia sociale, oltre che sportiva. Congelata però da un po' troppo tempo. Tutti i documenti (tantissimi) sono stati depositati in FIGC per essere giudicati non da una, ma da ben due commissioni apposite. Ci si attendeva il responso definitivo a dicembre 2019, ma i problemi legati alla presidenza della Lega Serie A (con le dimissioni di Micciché e la successiva querelle, ndr) hanno fatto slittare questo processo che pareva ormai ultimato. Facendo tornare tutto a una fase di stagnazione. Si aspetta, mentre prove su prove vengono prodotte dal Comitato Promotore. Anche l'Avv. Pasquale Trane del Centro Studi Millenovecento ha commentato la vicenda ai microfoni di Radio Centro Suono: "A maggio saranno 5 anni che è stata lanciata la petizione per l'assegnazione dello Scudetto 1915. L’avv. Gian Luca Mignogna ha portato avanti un grandissimo lavoro di promozione: in questi 5 anni non siamo stati mai fermi, il dossier si è continuamente arricchito di centinaia e centinaia di pagine che hanno dimostrato la realtà dei fatti. Questo è un paese strano. Hanno nominato una prima commissione che ha dato parere favorevole, poi è stata nominata una seconda commissione che ha depositato il suo parere, senza che quest'ultimo fosse comunicato, pur facendo trapelare sensazioni positive per la completezza della documentazione. Tutto però tace, il problema è la trasparenza sul procedimento. Non vorremmo che si trattasse di una questione politica, cosa che non dovrebbe essere vista l’evidenza storica dei fatti, ampiamente dimostrata. Io comunque continuo ad attendere con fiducia". Infine, l'Avv. Trane ha rivelato un aneddoto in merito alla proclamazione della Lazio come 'Ente Morale': "Tutti sappiamo che nel 1921 la Lazio fu nominata Ente Morale. Abbiamo scoperto che questo avvenne non solo perché la società permise di utilizzare il terreno dello stadio della Rondinella come un orto di guerra, ma anche perché il club costituì il cosiddetto 'Asilo Lazio', con le donne della Lazio che si occupavano dei figli dei richiamati alle armi".

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