Lazio, tra sfortuna e mira: in campionato ora sono più pali che gol

18.09.2018 08:10 di Lalaziosiamonoi Redazione   Vedi letture
Fonte: Andrea Marchettini - Lalaziosiamonoi.it
Lazio, tra sfortuna e mira: in campionato ora sono più pali che gol

4 pali colpiti, 3 gol realizzati. Questo il bilancio di inizio stagione, dopo quattro partite disputate in campionato. Il primo è stato Acerbi nella prtita contro il Napoli (sul risultato di 1-2), poi Parolo contro il Frosinone (sullo 0-0), infine Wallace e Correa a Empoli (rispettivamente sullo 0-0 e sullo 0-1). In un mese solo la Lazio in Serie A è riuscita a sbattere ben quattro volte contro i legni, un record non del tutto entusiasmante. Se poi li andiamo a sommare ai due pali colpiti nel finale dello scorso anno (Caicedo a Crotone e Milinkovic contro l’Inter), allora la situazione si fa più allarmante. Il conto totale fa sei pali nelle ultime sei giornate. Solo sfortuna? Se andiamo ad analizzare alcuni dati, che riporta la consueta rassegna stampa di Radiosei, ci accorgiamo che qualcosa è cambiato rispetto alle passate stagioni. L’anno scorso infatti la Lazio ha vinto solo una volta per 1-0, quest’anno già due. Durante l’era di Inzaghi, i biancocelesti non avevano mai chiuso 4 partite di fila senza segnare più di un gol: è la prima volta che succede. Se alla sfortuna, ci aggiungiamo anche il fatto che i big non stiano rendendo al meglio, allora il campanello d’allarme potrebbe essere preso seriamente.

I CONFRONTI: Se la media gol è in calo, la media pali invece è in crescita. L’anno scorso il totale dei pali colpiti era di 12, quest’anno siamo già a 4. Eppure la passata stagione la Lazio creava palle-gol in continuazione. Un dato che fa riflettere parecchio sull’andamento sei biancocelesti quest’anno è quello relativo alla media realizzativa, che in questa campionato recita 4, 76% (la più bassa del campionato). Un anno fa, ha invece chiuso da prima nella specialità. Grazie a Strakosha e al miracolo in extremis su Caputo, stiamo analizzando una vittoria, ma il portiere biancoceleste può parare tutto tranne la sfortuna.