Lazio, con Re Ciro è un'altra storia: Lokomotiv schiantata, ora lo spareggio con il Galatasaray

26.11.2021 07:30 di Marco Valerio Bava Twitter:    vedi letture
Fonte: MarcoValerio Bava-Lalaziosiamonoi.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Lazio, con Re Ciro è un'altra storia: Lokomotiv schiantata, ora lo spareggio con il Galatasaray

La Lazio schianta la Lokomotiv, passa 0-3 a Mosca e aspetta il Galatasaray all’Olimpico in quello che sarà un vero e proprio spareggio per il primo posto nel girone E. Servirà battere i turchi, non ci sono altre strade. Primo tempo piuttosto noioso, Lazio abbastanza imballata, in difficoltà nel trovare la superiorità numerica sugli esterni. Nella ripresa, invece, è tutta un’altra musica, perché con Pedro in campo, i biancocelesti trovano brio e soluzioni e pure i gol. Segna due volte Immobile su rigore, poi è proprio l’ex Barcellona a chiudere i conti. La Lazio è quantomeno ai playoff di Europa League, complice il tonfo del Marsiglia a Istanbul e si giocherà il primo posto tra due settimane contro il Galatasaray.

POCHE EMOZIONI - C’è Ciro Immobile dal primo minuto, Sarri rompe gli indugi e lancia il suo bomber principe dall’inizio nel tridente completato da Zaccagni e Felipe Anderson. In mediana riposo per Milinkovic e Cataldi, spazio a Basic e Leiva con Luis Alberto. Dietro coppia centrale titolare e ritorno alle origini per Patric che riscopre il ruolo di terzino destro (non giocava lì da circa cinque anni). La gara è piuttosto intensa nelle sue prime fasi, i russi portano una pressione piuttosto feroce e lo testimoniano i sette falli e i due ammoniti nei primi venti minuti. La Lazio prova a uscire col palleggio, trovando poi sfogo sugli esterni, in particolare a sinistra con Zaccagni che sembra il più attivo tra i biancocelesti. La Lazio va vicinissima al vantaggio al 24’, corner da sinistra di Luis Alberto e tocco di testa di Basic, ma Rybus sulla linea spazza e salva la Lokomotiv. Il duello con Zaccagni mette a dura prova Nenakhov che, alla mezzora, già ammonito, viene sostituto dal tecnico Gisdol, al suo pesto dentro Silyanov. Gialli pure tra le fila laziali, ammoniti Luis Alberto e Zaccagni, sintomo di come intorno alla mezzora la manovra della squadra di Sarri vada peggiorando, meno fluida rispetto a prima e così la Lokomotiv può alzare il baricentro e ad avere con più continuità il possesso del pallone,  un possesso abbastanza sterile, perché di tiri verso Strakosha non ne arrivano. A tirare è invece la Lazio con Felipe Anderson, conclusione centrale che non crea problemi al portiere russo. Nel finale, da azione di corner, la Lazio chiede un calcio di rigore per un presunto tocco di mano di Jedvaj, ma l’arbitro lascia correre e la sensazione è che abbia fatto bene. 

UN'ALTRA LAZIO - Prova a mischiare le carte Sarri già in avvio di ripresa, fuori Felipe Anderson (ancora male) e dentro Pedro. I biancocelesti, però, rischiano subito, errore in uscita e occasione per Maradishvili che calcia alto, ma lo fa comunque in posizione di offside. Col passare dei minuti, comunque, la Lazio cresce, prende campo, anche grazie al brio di Pedro che salta due avversari e pesca Zaccagni, giocata dell’ex Hellas su Silyanov che entra da kamikaze in area e abbatte il 20 laziale; l’arbitro inizialmente lascia correre, ma poi viene chiamato all’on field review e dopo breve revisione concede giustamente il rigore. Dal dischetto si presenta Ciro Immobile, sfida con Khudyakov che gli indica l’angolo alla propria destra. E proprio lì calcia il bomber laziale che spiazza il portiere e poi a sua volta va a indicare quell’angolo. Sarri toglie Leiva e Luis Alberto, dentro Milinkovic-Savic e Cataldi. Ripartenza biancoceleste su un errore di Jedvaj, Immobile conduce e prova a servire Pedro, palla sporcata da Barinov che arriva a Milinkovic che subito ritorna da Ciro che, in area, prova a saltare proprio Jedvaj, ma viene steso da Barinov, per Dias non ci sono dubbi stavolta ed è ancora rigore. Sempre Immobile dagli undici metri, stesso angolo del primo rigore e ancora gol. Doppio vantaggio per la Lazio e risultato tutto sommato meritato. Doppietta e riposo per Immobile, al suo posto entra Muriqi. Il risultato costringe la Lokomotiv a scoprirsi e concede campo alla Lazio, imbucata di Milinkovic per Pedro che si lancia a tu per tu con Khudyakov, ma il suo scavino è impreciso e i russi si salvano. La Lokomotiv non s’arrende, Beka Beka duetta con Smolov che conclude dai venti metri, ma Strakosha è attento e manda in angolo. La squadra di Gisdol non ha equilibrio, dopo un corner a favore è completamente sbilanciata, ripartono Hysaj e Acerbi e proprio il difensore, solo davanti al portiere, si fa ipnotizzare da Khudyakov e sbaglia. Ultimo cambio per Sarri con Lazzari al posto di Zaccagni. Buona la prestazione del numero 20 biancoceleste. La Lazio è in controllo totale, un dominio che si concretizza nel gol dello 0-3, con Pedro che raccoglie una palla in uscita dall’area di rigore della Lokomotiv e con il sinistro batte Khudyakov. Ciliegina sulla torta a 45 minuti super dello spagnolo. Biancocelesti sul velluto e a un passo dal poker con Milinkovic che lascia andare il destro e centra la traversa. Nel finale ci prova pure Patric, ma Khudyakov devia in angolo. Storia di un secondo tempo a senso unico. 
 

Pubblicato ieri alle 20:40