Lazio, Diaconale: "La Juve vuole chiudere qui, ma non è l'unica ad averne interesse"

01.04.2020 07:45 di Francesco Mattogno Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, Diaconale: "La Juve vuole chiudere qui, ma non è l'unica ad averne interesse"

AGGIORNAMENTO DELL'1/04 - Diaconale ha parlato anche ai microfoni di Sportitalia: "Lazio e Juventus si stanno scontrando su tutto e sono portatrici di interessi diversi. Che, secondo me, dovrebbero essere secondari a un interesse più grande: la conservazione del sistema calcio su cui grava un pericolo enorme. La salute deve avere la priorità, ma ci deve essere anche la consapevolezza che in questa fase si sta giocando il futuro di un settore che ha un ruolo importante dal punto di vista economico e psicologico nella nostra società. Come emerge dagli altri campionati, uno stop potrebbe portare a una forte contrazione degli introiti e alcune squadre potrebbero fallire dalla Serie A fino alle serie inferiori. Dobbiamo pensare al ritorno alla normalità. All’interno di questo schema ci sono società che possono avere altri interessi: chi di cancellare questo campionato per non retrocedere, altre per non vanificare la possibilità di una promozione. Ognuno difende e porta avanti il proprio tornaconto, ma ci sono società che passano per virtuose e altre le cui azioni vengono interpretate in modo diverso. Questa ipocrisia di fondo non la accetto e cerco di combatterla in tutti i modi. E non riguarda solo Cellino, quelli che vogliono bloccare tutto sono anche i proprietari di società che hanno avuto un campionato non all’altezza delle aspettative e quindi preferirebbero chiuderla lì. La stessa Juventus ha dato l’impressione di voler chiudere, anche se non è interessata a uno scudetto a tavolino perché sarebbe un danno alla sua immagine. Comunque, le decisioni sul taglio degli stipendi avrebbero dovuto essere condivise tra tutte le società. Così i bianconeri hanno dato l’idea che il campionato sia ormai compromesso. Il campo deciderà se la Lazio potrà vincere lo scudetto".

SUL RITORNO IN CAMPO - "Ogni società dovrebbe scegliere autonomamente, assumendone la responsabilità e garantendo la sicurezza dei propri giocatori e del proprio staff, se riprendere o meno gli allenamenti. Non ci sono le condizioni? Non c’erano condizioni neanche per giocare Juventus-Inter. La Lazio ha accettato lo stop degli allenamenti anche perché ci sono state delle disposizioni governative. Il club valuterà se tagliare gli stipendi: quella della società è stata una posizione sempre e comunque lineare. Lotito non ha voluto rilasciare interviste, in questa fase ha preferito mantenere una linea di riserbo. Spero che si torni in campo nel tempo necessario per portare al termine il campionato entro la fine di luglio. Mi auguro che sia prima possibile perché vorrei che il prima possibile si possa debellare questa pandemia".

Rincara la dose, Arturo Diaconale. Il portavoce della Lazio è intervenuto a Radio Punto Nuovo per parlare del taglio degli stipendi da parte della Juventus e, ovviamente, per tornare sulla querelle: ripresa del campionato sì/no. Ecco le sue dichiarazioni: "La Juventus ha già un accordo con i propri calciatori per un taglio consistente che la mette a riparo su vari fronti. Il mondo del calcio avrebbe bisogno di un minimo di buon senso. Nessuno dice che il Coronavirus non esiste, ma va detto che non potrà impedire il ritorno alla normalità e bisogna impegnarsi nel guardare il post pandemia. Mi sembra che tutti coloro che sostengono che il campionato è ormai morto, che bisogna chiuderlo il prima possibile, non tengono conto di un particolare molto importante: gran parte delle società di Serie A sono quotate in borsa e queste affermazioni sono un colpo per le quotazioni. Bisognerebbe fare un conto di quanto le quotazioni siano calate in seguito alle dichiarazioni rilasciate. Il problema sono quelli che si ammantano d'ipocrisia per perseguire i propri interessi, sono un liberale e credo che ogni interesse sia legittimo, ma devono essere trasparenti. C'è un danno oggettivo verso le società quotate in borsa, l'eccesso di chiacchiera provoca un danno. Non vorrei che alla fine di tutta questa storia si finisse in questioni giudiziarie da chi viene danneggiato da un'eventuale sospensione, ma non si capisce perché il Benevento debba essere sfavorito da una promozione già conquistata sul campo, sarebbe ingiusto creando una coda di ricorsi giudiziari".

SUL TAGLIO DEGLI STIPENDI DELLA JUVE "La Juventus ha curato i propri interessi, un taglio di quella cifra riesce a riequilibrare o dare solidità al proprio bilancio. Magari se l'avesse concordato con le altre società e con i calciatori sarebbe diventata una misura erga omnes, così riguarda soltanto loro. La Lazio prenderà una decisione insieme a tutte le altre società, sicuramente il taglio degli stipendi dei giocatori è una misura che può aiutare le casse delle squadre, ma va trattata. De Laurentiis e Lotito? Più che indiscrezioni sull'asse, credo ci siano dati oggettivi che portano Lazio e Napoli ad avere interesse nel portare a termine il campionato. In questo caso la comunanza degli interessi porta automaticamente ad avere delle sintonie. Quando sento parlare con troppa enfasi di etica e di morale non metto mano alla pistola, ma sento odore di ipocrisia. Basta con quest'etica che nasconde altre cose". A Radio Kiss Kiss, Diaconale ha aggiunto: L'orientamento dei club qualora si dovesse proseguire con questa chiusura totale è la non assegnazione del titolo. Questa situazione però, è delicata. La logica delle società in sede di decisione è quella di evitare danni maggiori".

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Pubblicato il 31/03 alle 15:20