Marchionni: "Lazio, sarebbe stato un orgoglio venire. Può ancora vincere lo scudetto"

14.05.2020 07:30 di Valerio De Benedetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Marchionni: "Lazio, sarebbe stato un orgoglio venire. Può ancora vincere lo scudetto"

Da Cretone a Monterotondo, poi il salto nel grande calcio. Empoli, Parma, la Juventus, la Fiorentina e l'ultima grande avventura, stavolta sfortunata, alla Sampdoria. La Lazio invece, una tappa mancata. O meglio, un'occasione praticamente mai arrivata. Marco Marchionni, oggi vice-allenatore della Carrarese, non ha mai nascosto la sua fede biancoceleste, seppur da professionista l'abbia sempre sfidata, a volte anche punita. All'Olimpico, quello stadio che da bambino frequentava insieme ai suoi genitori, ci è arrivato lo stesso, ma soltanto da avversario. "Da piccolo avrei voluto indossare quella maglia. Sarebbe stato un orgoglio, essendo nato a Roma, giocare per la squadra che tifavo da bambino. Con il tempo però, ho messo da parte il tifo e mi sono dedicato solo al calcio, la mia più grande passione. Anzi, quando giocavo contro la Lazio, era uno stimolo in più per fare bella figura".

C’è mai stata la possibilità di venire alla Lazio?

C’è stata qualche chiacchiera, ma niente di concreto, nell’era Lotito. Si parlava di una possibilità. Qualcosa in più c'è stato con la Roma, ma poi alla fine non si è concluso.

Alla Lazio hai anche segnato da avversario. Cosa hai provato?

Segnare è sempre bello. Anche la mia famiglia, che era tutta laziale, era contenta per me. In quella partita facevano tutti il tifo per me. Ho sempre fatto il professionista, era rispettoso e doveroso nei confronti delle squadre dove giocavo.

Cosa pensi dalla situazione che sta vivendo il mondo del calcio? Secondo te sarebbe giusto riprendere?

Dipende dalla situazione dei contagi, da come si evolverà. Se si dovesse riprendere, significherebbe che il virus è stato contenuto. Sarebbe anche una distrazione per gli italiani, una buona notizia, tornare a guardare qualcosa di bello, amato e spensierato come il calcio. Non dico che ci metteremmo alle spalle questo periodo, però sicuramente sarebbe un passo avanti.

Il giocatore più forte che hai affrontato? 

Ce ne sono stati tanti, da Ronaldinho a Raul. Però dico Alessandro Nesta. Lui è quello che mi ha sempre emozionato di più. Credo sia stato uno dei difensori più forti al mondo. Aveva un eleganza e una capacità di leggere le situazioni che in pochi ho visto.

Oggi sei un allenatore, quali tecnici ti piacciono in Serie A?

Inzaghi mi piace molto. Inizialmente tutti erano scettici, invece lui ha resistito accettando una panchina importante. La Lazio negli ultimi anni ha sempre fatto bene. Ha dimostrato di essere un grande allenatore dando la sua impronta alla squadra.

Lazio, Juventus ed Inter in lotta per lo Scudetto. Come la vedi? Per chi fai il tifo?

No, non tifo per nessuno. Al giorno d'oggi guardo solo al bel calcio. La cosa positiva è che tre squadre si stiano giocando lo scudetto. Prima dello stop dicevo sempre che la Lazio aveva grandi possibilità di vincerlo. Aveva mantenuto il passo, è una squadra forte con giocatori importanti. Con lo stop cambia tutto, bisognerà vedere come rientreranno i giocatori dopo tre mesi, che non sono pochi. Se la Lazio manterrà la stessa attenzione e forma fisica, avrà ottime possibilità di vincerlo. A mio parere però, la Juventus è un gradino avanti, ha dei campioni che possono decidere le partite in qualsiasi momento. Non sottovalutiamo però l’Inter, che potrebbe rientrare nella corsa.

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Pubblicato il 13-05 alle 22.00