Munilla (Mundo Deportivo): "La fine di un'era, Escalante conquisterà la Lazio"

Iosu Munilla, giornalista di Mundo Deportivo, è intervenuto ai nostri microfoni esprimendosi su Gonzalo Escalante, nuovo acquisto biancoceleste.
10.10.2020 07:15 di Elena Bravetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Elena Bravetti - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Munilla (Mundo Deportivo): "La fine di un'era, Escalante conquisterà la Lazio"

La sessione di calciomercato che si è appena conclusa ha portato tra le fila della Lazio Gonzalo Escalante. L'argentino, arrivato dall'Eibar in punta di piedi e tra l'incertezza dei tifosi, è stato "studiato" da Simone Inzaghi nel corso del pre-campionato. Periodo in cui, ricoprendo sempre il ruolo di vice-Leiva, ha dimostrato buone doti tecniche e caratteristiche che ben si sposano con il gioco biancoceleste. Il centrocampista sembra destinato a ritagliarsi uno spazio importante nello scacchiere del club capitolino, che in stagione dovrà affrontare sia il campionato che la Champions League. Giocatore generoso, "pronto a dare la vita in campo", la sua partenza, per i sostenitori spagnoli, è stato un boccone tanto amaro da digerire. Lo conferma Iosu Munilla, giornalista dell'importante portale iberico, Mundo Deportivo, intervenuto ai nostri microfoni: "Se si parla del valore che ha per l’Eibar affrontare la sua settima stagione consecutiva in Primera, bisogna parlare del lavoro dell’allenatore José Luis Mendilibar. Per il tecnico di Zaldibar, questa sarà la prima in cui non potrà contare su Gonzalo Escalante. Il centrocampista argentino, ora alla Lazio, è arrivato nel club nella stessa estate di Mendilibar ed è sempre stato uno degli uomini più importanti nello schema tattico dell’allenatore". 

LA 'GARRA' ARGENTINA - "Dopo un’esperienza di cinque anni nell’Eibar, Escalante ha fatto le valigie per approdare in Italia. Ha disputato un totale di 147 partite ufficiali e dal primo momento ha dimostrato di essere un giocatore di gran personalità. Lo stile di gioco di José Luis Mendilibar è particolare. La sua difesa molto “offensiva”, collocata praticamente all’inizio della linea del centrocampo, aiuta molto la squadra a poter andar avanti a fare pressing. I giocatori sottomettono spesso gli avversari e spingono sempre la palla fuori dalla loro portata, basando la propria identità calcistica sull’intensità che mostrano in ogni gara. In questo contesto Gonzalo Escalante si sentiva come nel suo habitat naturale. L’argentino è quel tipo di centrocampista sudamericano di “garra”, molto competitivo, che dà la vita in campo ed è particolarmente generoso. L’equilibrio perfetto in una squadra che aveva necessità di rischiare molto per poter eguagliare la forza di squadre più forti nella maggior parte delle partite del campionato spagnolo".

NON SOLO PERSONALITÀ - "Descritto così non sembra che il nuovo acquisto della Lazio possa essere anche un giocatore ben dotato tecnicamente, invece sì. Quando la sua squadra aveva bisogno di dare una svolta alla sfida, lui si prendeva la responsabilità di gestire i compagni e dare la palla. Nonostante la sua giovane età, Escalante era un leader nello spogliatoio dell’Eibar e i suoi compagni si fidavano molto di lui. L’argentino, inoltre, ha portato in più di un’occasione la fascia da capitano, nonostante non fosse uno dei “veterani” del gruppo e venisse dall’estero, prova della sua grande personalità e di quanto avesse fatto proprio il progetto dell’Eibar".

"PERFETTO PER LA LAZIO" - "Dopo cinque anni e dieci gol alle spalle, Escalante ha deciso che la sua tappa in Spagna fosse conclusa e ha scelto di trasferirsi a Roma per continuare il suo progetto di crescita. La squadra di Simone Inzaghi aggiunge alla rosa un giocatore con voglia di continuare ad apprendere e che sicuramente porterà molto al calcio italiano. Passare da una squadra della zona bassa della Liga a un gruppo che parteciperà alla fase a gironi di Champions League sembra una missione difficile, ma Escalante è preparato ad accettare la sfida. L’argentino è più che in grado di fare bene in qualsiasi delle tre posizioni del centrocampo dei romani. Può posizionarsi alle spalle di altri giocatori di qualità e che si assumano la responsabilità di creare il gioco, o può essere lui stesso a servire gli attaccanti di Inzaghi. Un calciatore che darà varianti che finora la squadra non aveva".

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pubblicato il 9/10 alle 10.00