Onazi: "26 maggio, il gol al Napoli e un addio tremendo: vi racconto la mia storia alla Lazio!"

29.09.2019 07:25 di Francesco Tringali   Vedi letture
Fonte: Francesco Tringali - Lalaziosiamonoi.it
Onazi: "26 maggio, il gol al Napoli e un addio tremendo: vi racconto la mia storia alla Lazio!"

Sulle sue tracce c'era Carlo Ancelotti, ma a portarlo in Italia è stato Taribo West, tutor della squadra nigeriana nella quale è cresciuto Ogeny Onazi. West lo porta in giro per l'Europa. Tutti lo apprezzano, ma alla fine se lo aggiudica la Lazio. Intanto, il giovane Eddy faceva la trafila nelle giovanili della nazionale nigeriana, sognando quel futuro da top sempre davanti la difesa. A fare legna a metà campo, da frangiflutti alla retroguardia di Reja e Petkovic, quel classe '92 tecnicamente da rivedere ma tatticamente assemblabile alla perfezione. Chi ha già dimenticato Onazi, da tre anni in Turchia al Trabzonspor, dimentica anche il mediano che ha fatto parte di tutti gli eventi indelebili della storia recente laziale. Dal 26 maggio allo spareggio Champions con il Napoli, prima ancora dell'esordio col Bayer Leverkusen o le Supercoppe con la Juventus. Eddy c'era, sempre dal primissimo minuto. "Se chiudo gli occhi vedo Lazio, anche a distanza di anni e dopo tutto quello che ne è conseguito, non dimenticherò mai quei colori". Sì, il biancoceleste lo porta ancora dentro, come confessa in una lunga intervista ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it

ADDIO AL VELENO - Abbiamo già elencato le sfide a cui Onazi ha fatto parte, certificato di garanzia per ogni ogni allenatore che ha incrociato a Formello: "Ma non chiedetemi chi preferisco, mi dispiace non aver potuto apprendere qualcosa da Inzaghi. Tra i più importanti per la mia crescita c'è sicuramente Petkovic, un guru del calcio moderno. Mister Inzaghi sarebbe stato perfetto per me, dispiace che avevo già deciso di andarmene". E su quel periodo travagliato, conclusosi con la vertenza alla Fifa per il pagamento di un'ultima parte di stipendio: "Dispiace per come è finita e soprattutto per quello che ne è conseguito. Per la mia carriera e la mia crescita avrei preferito restare alla Lazio. Anche da fuori ho capito come sia un club molto rispettato in Europa e ha dei tifosi straordinari. La Lazio è il club in cui è iniziata la mia carriera, l'amore e la passione per questo club me la porto dentro".

TRE MOMENTI - 26 maggio 2013: "La partita perfetta. Quella gara sarebbe dovuta durare per sempre per come l'abbiamo vissuta, per come l'abbiamo vinta e per quanto abbiamo festeggiato...". 31 maggio 2015, San Paolo di Napoli: lo spareggio Champions, contro 50mila napoletani. Quasi impossibile passare eppure al preliminare col Bayer Leverkusen ci va la Lazio di Pioli (terzo momento chiave) grazie anche ad un gol di Onazi: "Ho ancora i brividi se penso a quella serata, la sensazione di ascoltare la musichetta della Champions è un attimo che nessuno deve sottovalutare. Uno step obbligatorio per poter dire di aver giocato a grandi livelli". 

INFORTUNIO E FUTURO - Il passato recente di Onazi racconta una brutta parentesi della sua carriera: la rottura del tendine d’Achille ha compromesso il suo percorso al Trabzonspor, è fermo dallo scorso dicembre, quasi un anno: "Ma ora sto bene, ho rimesso gli scarpini e riassaggiato il campo. Un sospiro di sollievo per quello che ho passato. Ora sto cercando la forma migliore, è dura dopo otto mesi di infortunio. Ma devo ringraziare il club per ciò che mi ha dato. Fin da subito ho ripagato la loro fiducia, ora voglio tornare al massimo". Senza dimenticare la Lazio: "Un mio ritorno? Assolutamente sì. Intanto mi auguro possa tornare in Champions e migliorare la stagione dello scorso anno. In futuro mi piacerebbe tornare, più maturo e forte tatticamente".

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Pubblicato il 28/09 alle ore 21:00