PAGELLE Juventus - Lazio: Sergente d'onore! Patric dà tutto, Zaccagni generoso

17.05.2022 07:20 di Carlo Roscito Twitter:    vedi letture
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it
PAGELLE Juventus - Lazio: Sergente d'onore! Patric dà tutto, Zaccagni generoso

STRAKOSHA 6: Vlahovic lo buca da pochi passi di testa (si ha sempre la sensazione che sia troppo incastrato tra i pali), non riesce a opporsi nemmeno a Morata che la infila a giro. Una buona uscita bassa sullo 0-0, nella ripresa invece deve incrociare le dita sulla girata di Kean.

LAZZARI 6: Uno dei più attivi, non fa mancare le accelerazioni e in ogni direzione: se c’è da affondare e se c’è da ripiegare. Forse, in collaborazione con Felipe Anderson, poteva contrastare maggiormente Morata sul cross del vantaggio bianconero. Esce stremato, coi crampi: pagnotta comunque guadagnata.

Dall’84’ RADU sv

PATRIC 7: Partecipa a un gol per la seconda partita di fila, stavolta c’è bisogno di aggiungere la deviazione di Alex Sandro. Nel primo tempo, nella stessa area, non era riuscito a chiudere Morata, bravo a liberare il destro. Accompagna Basic nell'azione del 2-2: si possono dire molte cose, ma la voglia e la determinazione - nota di merito - sono sempre presenti nelle sue prestazioni. 

ACERBI 6: Sui gol ha poche colpe, nella ripresa è più che altro impegnato nel giro palla con gli avversari bassi a difendere il doppio vantaggio. Se la cava. 

MARUSIC 5: Una bella dormita sul colpo di testa di Vlahovic, lasciato solo solo sul cross di Morata arrivato da sinistra. Si perde la marcatura del serbo, l’uomo più pericoloso della Juve in teoria (e in pratica). Va meglio dopo la fase di sofferenza iniziale, ma la distrazione è evidente.

MILINKOVIC 7: L’intero pubblico lo ammira e lo desidera con la propria maglia nella prossima stagione. Il discorso vale per ogni settore dell’Allianz. E ti credo... La risolve il Sergente, uomo d'onore: chi poteva farlo con Ciro ai box? Resistenza e carattere, sempre l'ultimo a mollare. La infila sotto la traversa da posizione impossibile per i giocatori normali. Mica è umano, lui. 

CATALDI 6: Stampa il tiro sulla traversa, si era coordinato alla perfezione nonostante il precario equilibrio. Un pizzico di fortuna in più e sarebbe stata tutta un’altra storia. Esce a un quarto d’ora dalla fine quando subentra la stanchezza.

Dal 76’ LEIVA 6: Una delle ultime gare in biancoceleste, prova a velocizzare la manovra quanto può. 

LUIS ALBERTO 5,5: La Juve non pressa nemmeno in modo forsennato, eppure illumina a stento nella metà campo avversaria. Ci si aspettava qualcosa in più. 

Dal 76’ BASIC 6: Una punizione battuta male e un cross messo in mezzo peggio ancora. Poi però scaglia in porta il tiro che Perin lascia lì per il tap-in del Sergente. 

FELIPE ANDERSON 5,5: Parte sulla destra, chiude da falso nueve. Falsissimo, visto che non riesce a liberarsi mezza volta nel secondo tempo. In certe serate non può bastare il compitino, soprattutto se manca Ciro. La cosa migliore la fa a gioco fermo: batte Perin con l’arbitro che aveva già fischiato. 

CABRAL 5,5: Sugli scarpini ha la polvere accumulata dalla trasferta di Udine in poi, non è facile giocare in queste condizioni. Sostituire Immobile, poi, diventa un’impresa titanica. Ci mette voglia. Solo quella.

Dal 52’ PEDRO 6: Bentornato in campo. Aveva saltato le ultime quattro partite, Sarri preferisce giocarselo come carta di scorta. Prova a ringalluzzire l’attacco, ci riesce relativamente.

ZACCAGNI 6,5: Subisce un fallo ogni 2 minuti, la personalità non gli manca, un po’ di praticità sì. Per gli esterni, senza un riferimento al centro, diventa tutto più difficile. La prestazione è però generosa, rientra fino alla linea difensiva anche nei minuti di recupero. La corsa decisiva, mentre scorrono i titoli di coda, è quella che permette alla Lazio di riconquistare il pallone del 2-2.

ALL. SARRI 6,5: Torna a Torino in una serata particolare, ci sono quasi più addii bianconeri che gol durante i 90 minuti. Con Immobile ai box ci voleva una partita perfetta. E non è aria fin dalle primissime battute di gioco. La Lazio torna comunque a Roma con 1 punti, preziosissimo per difendere il quinto posto dagli assalti dell'ultima giornata di campionato. 

Pubblicato il 16/05