Europa League, tutto quello che devi sapere sulle avversarie della Lazio

Le urne di Nyon hanno sorteggiato gli avversari della Lazio nel girone E di Europa League: ecco la nostra guida sui primi ostacoli europei.
31.08.2019 07:25 di Lalaziosiamonoi Redazione   Vedi letture
Fonte: Laura Castellani e Valerio De Benedetti - Lalaziosiamonoi.it
Europa League, tutto quello che devi sapere sulle avversarie della Lazio

I riflettori sono ancora spenti, sul palcoscenico europeo. Ma a Nyon è già calato il sipario sulla prima fase dell'Europa League. Le urne hanno tracciato il percorso della Lazio nella competizione continentale, svelando un girone tutt'altro che facile, per la squadra allenata da Simone Inzaghi. Scenderà in campo per vedersela con Celtic, Rennes e Cluj. Avversarie ostiche, a partire dalla compagine francese che in questo momento si trova in testa alla Ligue 1. Sulle ali dell'entusiasmo. Servirà ancora più tenacia, carattere e cuore: "Girone complicato, ma molto affascinante", è il commento a caldo del tecnico capitolino. Nulla che possa spaventare, insomma. L'avventura biancoceleste inizia così, con la prima giornata della fase a gironi fissata per il 19 settembre. Sognando la finale di Danzica, in Polonia. Ci sarà tempo per pensarci. Per il momento, Inzaghi resta concentrato sui presente. E sui prossimi ostacoli, in un cammino che fin dall'esordio promette emozioni e difficoltà. 

CELTIC GLASGOW - Non la più temibile che la Lazio potesse pescare in seconda fascia, ma neppure un'avversaria agevole. Insieme ai Rangers - stessa città ed enorme rivalità, che valica i confini sportivi per innervarsi su questioni religiose e politiche -, è la principale forza del campionato scozzese: finora ha conquistato tre successi su tre, compreso l'esordio pirotecnico contro il St. Johnstone, umiliato per 7-0. Tanti gol, tanta qualità: non è un caso che proprio quell'Odsonne Edouard - 5 gol e 5 assist in dieci presenze nella nuova stagione -, fosse finito sul taccuino di Igli Tare. Centravanti da tenere d'occhio, a questo punto, soprattutto nell'incrocio sul campo europeo. La squadra allenata da Neil Lennon - zazzeretta rossa, origini irlandesi, orgogliosamente cattolico, al Celtic per 7 anni da giocatore prima che da allenatore - ha conquistato la qualificazione in Europa League dopo la sconfitta nei preliminari di Champions, vincendo poi con disinvoltura nel doppio scontro con l'AIK di Stoccolma. Il modulo che predilige è il 4-2-3-1, a maggior ragione con uomini come James Forrest (6 gol e 5 assist in 11 presenze) e Ryan Christie, trequartista versatile da 8 gol e 5 assist dall'inizio della stagione. Come se non bastasse, l'aver affrontato sia il Rennais in amichevole estiva (0-0) che il Cluj nei preliminari di Champions può rappresentare un punto a favore. Una curiosità: quel Boli Bolingoli che incontreremo sulla fascia sinistra non è niente meno che il cugino di Jordan e Romelu Lukaku. Al di là dell'eventuali rimpatriate in famiglia, la Lazio ha tutti gli anticorpi per giocarsela. 

STADE RENNAIS F.C. - Sorteggio poco fortunato in terza fascia per la Lazio, che pesca probabilmente una delle squadre più insidiose. Si tratta dello Stade Rennais F.C., più comunemente noto come Rennes. Ha ottenuto la qualificazione in Europa League grazie alla conquista della Coppa di Francia, battendo ai rigori il PSG, dopo aver recuperato un doppio svantaggio ai campioni in carica. I francesi sono orfani del loro giocatore più talentuoso, Ben Arfa, svincolatosi e in cerca di un nuovo club. Nel Rennes gioca anche una vecchia conoscenza del calcio italiano, l’ex Milan Niang, ma gli occhi sono puntati soprattutto sul centrocampista Bourigeaud, autore di 9 gol e 10 assist la scorsa stagione. Quest’anno i rossoneri sono partiti fortissimi, ottenendo nelle prime tre giornate tre vittorie (una delle quali per 2-1 contro il PSG) che valgono la vetta della classifica in solitaria. Il tecnico Julien Stephan è giovanissimo (39 anni) e in patria è considerato come uno dei migliori manager emergenti. Dal 2018 è alla guida della prima squadra, è il figlio di Guy Stephan, vice di Deschamps con la Nazionale francese campione del Mondo. Ama giocare un calcio divertente e in campo è solito schierare i suoi con tre giocatori offensivi e di qualità alle spalle della punta (4-2-3-1).

CFR CLUJ – I tempi in cui Juan Emmanuel Culio stendeva con una doppietta la Roma all’Olimpico sono lontani ma non troppo. Nel 2008 il Cluj era solo un club emergente nel proprio paese all’esordio da matricola in Champions League. Negli ultimi anni però, il club più antico della Romania, è diventato una realtà in Europa. Non tanto per i risultati, quanto per la costante presenza nelle manifestazioni Uefa. Negli ultimi undici anni il Cluj ha conquistato 5 campionati, 4 Coppe di lega e 3 Supercoppe di Romania, riscrivendo una storia fino a quel momento senza successi. È allenato da una vecchia conoscenza del nostro calcio Dan Petrescu (ex giocatore di Genoa e Foggia), che la scorsa stagione è tornato alla guida del club romeno in corsa, vincendo nuovamente il campionato. Il Cluj è infatti campione in carica in Romania, ha partecipato ai preliminari di Champions dove ha battuto il Celtic (altra avversaria della Lazio nel girone E), ma si è dovuta arrendere allo Slavia Praga nell’ultimo turno di qualificazione. Pochi veri talenti, ma un’organizzazione e un gioco che possono mettere in difficoltà chiunque: la vera forza di questa squadra è il gruppo. Un avversario non facile quindi per i biancocelesti, chiamati ad affrontare un girone tutt’altro che semplice.

Pubblicato il 30/08 alle 15:30